La grande famiglia Red Bull abbraccia una infinità di specialità sportive e campioni, ma la stella più luminosa, oggi, è quella di Max Verstappen. Il due volte Campione del Mondo di Formula Uno è un talento nato e sta dimostrando tutto il suo valore anche quest’anno apprestandosi a vincere a mani basse il terzo titolo consecutivo a bordo della sua formidabile monoposto RB 19. Detto ciò, far parte di questa famiglia ha diversi vantaggi e per il nostro “olandese volante”, questo include alcune lezioni di teoria e pratica su come viaggiare sempre con la macchina “a bandiera”. Infatti, Max è andato a trovare il pilota neozelandese di drift Mad Mike Whiddett, che lo ha iniziato alla nobile arte del traverso a bordo della sua iconica MADBUL, l’auto che Mike non aveva mai lasciato a nessun altro prima che venisse girato questo adrenalinico e divertente video che vedrete alla fine.

UN'AUTO SPECIALE SU MISURA PER L'OCCASIONE Mad Mike è un grande fan delle Mazda e dei motori rotativi Wankel. Per le sue imprese sportive da funambolo usa una Mazda3 su misura con 1.400 CV costruita per partecipare alla Pikes Peak all'inizio di quest'anno. Poi, possiede diverse RX-7, una RX-8 e anche una MX-5 elaborata. Ma per insegnare a Verstappen come “driftare”, Mike ha portato la sua Mazda RX-7 MADBUL del 1992. L’auto ha circa 600 CV e ha vinto numerosi campionati. Non c'è Abs, nessun controllo di trazione e nessun controllo di stabilità. È stata costruita per lasciare a Mike il compito di bruciare pneumatici a valanghe ed è probabilmente l'auto da drift più usata al mondo.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




