Max Verstappen lancia ufficialmente la sua nuova scuderia. Da sempre grande appassionato di videogiochi – è un fenomeno con il famoso titolo calcistico Fifa, oltre a essere un maestro (anche) sui simulatori di guida, iRacing in testa – il campione del mondo di Formula 1 cementifica il suo rapporto con il mondo delle corse virtuali fondando il team “Verstappen.com Racing”. Che sarà impegnato nell’Esport, certo, ma non solo: la squadra gestita dall’entourage di Max scenderà infatti in pista anche in gare reali.

VIRTUALE E REALE Il team Verstappen.com Racing supporterà ilprogramma corsaiolo di papà Jos Verstappen nel campionato belga di rally, così come il debutto di Thierry Vermeulen e Mattia Drudi con l'Audi R8 GT3 nell’ADAC GT Masters. Ovviamente c’è una strettissima collaborazione con la Red Bull, scuderia con cui Max ha firmato un contratto faraonico fino a tutto il 2028, che sponsorizzerà le livree del team del forte pilota olandese. Sul piano Esport, invece, la squadra sarà gestita in collaborazione con il team Redline, una delle compagini virtuali più vincenti e famose al mondo, con cui il 24enne ha spesso corso in questi anni.

PARLA MAX “Correre è sempre stata la mia più grande passione – spiega Max Verstappen – dal primo momento in cui sono salito su un go-kart fino a oggi. Al di là della mia carriera in Formula 1, è alle corse che dedico la maggior parte del mio tempo. Sono davvero felice che, con il team Verstappen.com Racing, possa adesso condividere il mio amore per le gare con piloti e team con cui mi sento particolarmente vicino. Al di là del divertimento, potrò anche trasmettere la mia conoscenza, il che spero possa aiutare tutti a migliorare. Red Bull? Dopo aver firmato un contratto di lungo termine con loro, sono felice di poter essere parte di questa famiglia per tanti anni. La partnership con l’azienda si riflette anche sul fatto che supporteranno il mio team, il che mi rende molto orgoglioso. Non vedo l’ora di cominciare”.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.




