Pubblicato il 04/05/20

RIVALITA' PRESTO SFUMATA L'arrivo di Fernando Alonso in Ferrari nel 2010 ha ben presto relegato al ruolo di seconda guida Felipe Massa. Il brasiliano, reduce dal titolo mondiale sfiorato nel 2008 e dall'incidente di Budapest nel 2009, all'inizio della loro convivenza provò a difendere il proprio status: dopo la doppietta in Bahrain, nel secondo appuntamento in programma in Australia, ad esempio, non cedette la posizione allo spagnolo, chiudendo al terzo posto. Dopo tre gare, Massa era addirittura leader del mondiale, con 39 punti contro i 37 della coppia formata da Alonso e Sebastian Vettel. Nei successivi gran premi, però, i ruoli si ribaltarono e da allora il brasiliano rimase nell'ombra dello spagnolo fino al 2013, suo ultimo campionato con la Ferrari.

ALONSO IL MIGLIORE Massa a Maranello ha diviso il box con un trio di campioni del mondo: da Michael Schumacher a Kimi Raikkonen, fino appunto ad Alonso. Il brasiliano è tornato sulla convivenza con lo spagnolo nel corso di una sessione di domande con i suoi tifosi tenutasi sul suo account Instagram. Alla domanda su quale fosse stato il suo compagno di squadra più tosto, Felipe ha risposto: ''Il migliore e il più duro compagno di squadra è stato Alonso. Non voglio battere Michael su questo, ma Alonso era senza dubbio altrettato talentuoso e veloce. Schumacher aveva il potere all'interno della squadra quando sono entrato e si sentiva come un fratello maggiore. Tuttavia, stare con Alonso era lo stesso, ma è riuscito a ottenere tutto a suo vantaggio''.

F1, GP Germania 2010: Felipe Massa precede Fernando Alonso (Ferrari)

MIND GAMES Massa è tornato sul già citato GP Australia 2010 per spiegare come le cose stessero cambiando nel box Ferrari: ''Stava piovendo in Australia ed eravamo al terzo e al quarto posto. Fernando è rimasto dietro di me, poi la squadra mi ha chiesto di lasciarlo passare. Ho rifiutato perché non aveva alcun senso, ma mentalmente sei distrutto''. Alonso stava prendendo controllo della squadra, piegando psicologicamente Massa. Un processo che ha raggiunto l'apice nel celebre ordine di scuderia di Hockenheim, quando il brasiliano fu costretto a rinunciare alla vittoria in favore del compagno di squadra, oramai meglio piazzato in classifica generale: ''Non è stato giusto e poi ha cercato mentalmente di spezzarmi per fare finalmente quello che voleva. In Germania ho finito per lasciarlo passare, perché a quel tempo era la scelta giusta''.

LA SOFFERENZA Sebbene tra i due piloti non ci siano mai state vere scintille, cosa che invece accadde nel 2007 al Nurburgring quando Alonso era alla McLaren, Massa si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe: ''Ho sofferto molto da compagno di squadra di Alonso. Non necessariamente perché il lavoro non sia stato divertente, sono andato d'accordo con lui, ma all'interno della squadra è riuscito a farmi tutto alle spalle, quindi ha sempre ottenuto la sua strada. Con Kimi non ho mai avuto questo problema e quindi ho dovuto lavorare sodo su questo nella mia lotta con Alonso''.


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