Pubblicato il 27/05/20

ALLA RICERCA DEL MONDIALE PERDUTO Nonostante molte buone monoposto schierate in griglia, l'astinenza della Ferrari dai titoli mondiali dura ormai dal 2008, stagione in cui vinse tra i Costruttori e sfiorò con Felipe Massa la vittoria nella classifica Piloti, un sogno svanito pochi secondi dopo la bandiera a scacchi del GP Brasile che chiuse quel campionato. Proprio il brasiliano ha parlato dei mancati trionfi iridati del Cavallino Rampante, sottolineando come non siano solo i piloti che si sono succeduti al volante delle monoposto rosse la causa di questa astinenza.

SFILZA DI IRIDATI Dopo quell'anno, la Ferrari ha sempre avuto in squadra almeno un campione del mondo, da Kimi Raikkonen a Fernando Alonso fino a Sebastian Vettel. Eppure, nessuno di loro è riuscito a ripetersi con la scuderia di Maranello: ''Non ci possiamo dimenticare che l'ultima volta che la Ferrari ha vinto il campionato Costruttori è stato nel 2008 - ha ricordato Massa nel vodcast della britannica Sky Sports F1 - È vero che molti buoni piloti sono passati dalla squadra da allora e non sono stati in grado di vincere. Dopo il 2008 ero lì, ma non abbiamo mai avuto davvero la macchina o la squadra per vincere''.

GP Australia 2013, Melbourne: Felipe Massa e Fernando Alonso (Ferrari)

LE COLPE DEL TEAM Partendo dal mondiale perso all'ultima gara da Alonso nel 2010, Massa ha dunque assolto tutti i colleghi che hanno provato a interrompere questa striscia negativa: ''Fernando ha sicuramente fatto un lavoro incredibile nel 2010. È arrivato davvero al limite combattendo per il campionato. Ma forse, ad essere sincero, la macchina non è stata in grado di vincere quell'anno. Secondo me, lui ha fatto un lavoro incredibile. Tutti i piloti che sono passati, da Sebastian a Kimi, non sono mai stati in grado di vincere perché la squadra non era del tutto perfetta per vincere la stagione''.

SEB ASSOLTO Massa si è poi concentrato su Vettel, il quale ha da poco annunciato la separazione dalla Ferrari al termine della stagione 2020: ''Quindi non dipende solo da Seb. Sebastian ha fatto molte gare fantastiche, ha vinto molti gran premi o lottato per farlo ed è sempre stato davanti al suo compagno di squadra, anche se si trattava di un un pilota e di un campione del mondo come Kimi. Ha vinto molti campionati e molte gare nella sua carriera e anche in Ferrari penso che abbia fatto molto bene. Ha vinto molto e persino lottato per il titolo, ma va detto che non ha mai avuto la macchina per diventare campione''.

IL CASO 2019 Discorso a parte merita ovviamente la passata stagione, durante la quale Vettel ha patito la convivenza con il talento in ascesa di Charles Leclerc: ''Forse lo scorso anno sono cambiate un po' le cose - ha osservato Massa - Non possiamo dimenticarci di quello che Charles ha fatto. È un pilota che sto seguendo dai kart e ha dimostrato di essere davvero un grande talento e di poter diventare un campione, oltre che poter essere il miglior pilota in qualsiasi squadra corra. Seb ha avuto una certa pressione dall'interno e forse anche questo ha portato a una diversa decisione presa dalla Ferrari dinanzi a loro''.

FUTURO INCERTO Restando su Vettel, Massa ha infine affrontato l'argomento del futuro del tedesco, in sospeso tra l'approdo in un nuovo team e l'uscita di scena, magari solo momentanea, dalla F1: ''Sebastian è un pilota e un ragazzo sempre molto concentrato su ciò che vuole. Quindi non mi sorprende che forse decida di fermarsi. Sicuramente, nella sua posizione, per rimanere, ha bisogno di trovare una squadra che gli dia l'opportunità, o forse i discorsi o le idee, per essere sicuro che 'OK, è bello restare' Altrimenti non sono sicuro che rimarrà''.


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