Pubblicato il 17/01/2020 ore 18:00

ANNATA A DUE VOLTI La stagione 2019 di Pierre Gasly si divide in due parti. La prima, vissuta al volante della Red Bull, è stata un'autentica delusione e ha portato allo scambio di sedile con Alex Albon. La seconda, con il ritorno in Toro Rosso, ha rappresentato la rivincita del francese, tornato a mostrare le buone prestazioni viste nel 2018 e addirittura salito sul podio del movimentato GP Brasile. Helmut Marko ha analizzato il campionato del suo allievo, tra rimproveri e complimenti.

F1 GP Brasile 2019, Interlagos: Max Verstappen (Red Bull) e Pierre Gasly (Toro Rosso)

FALLIMENTO RED BULL Il consigliere della Red Bull ha sottolineato le responsabilità del francese nel fallimento della sua esperienza nel team austriaco: ''Mi sembra che Pierre debba prendersi la colpa - ha dichiarato a Motorsport.com - È venuto alla Red Bull e si è posto un solo obiettivo davanti a lui: Verstappen. Se avesse ammesso fin dall'inizio che Max è ancora più veloce e se avesse cercato di avvicinarsi gradualmente a lui sarebbe stato meglio, invece ha cercato di ridurre il divario in altri modi, provando a cambiare qualcosa, ad attaccare più forte. E questo ha portato al suo completo fallimento''.

SORPRESA TORO ROSSO Alla bocciatura dei mesi in Red Bull seguono però i complimenti di Marko per come Gasly ha saputo reagire una volta tornato in Toro Rosso, subito dopo la pausa estiva. Una retrocessione che ad esempio fu un macigno per Daniil Kvyat, quando nel 2016 venne rimandato a Faenza in cambio di Verstappen: ''Il suo ritorno è stato sorprendente. Se dicessi che mi aspettavo un simile ritorno da lui mentirei. Ma, a differenza di Kvyat che era completamente distrutto, Gasly è sbocciato. Ciò è stata una fortuna per lui e anche per noi. Pierre è tornato alla Toro Rosso ed è immediatamente diventato quello che chiamammo in Red Bull. Penso che abbia imparato la lezione e tratto le giuste conclusioni da quei sei mesi in Red Bull. Credo che possa ottenere molto in futuro''.

Toro Rosso 2019, Pierre Gasly vs Daniil Kvyat

NON CHIAMATELA BOCCIATURA Passare da un top team a una scuderia di centroclassifica non è certo il massimo per le aspirazioni di un pilota, ma Marko ha sottolineato come non si debba proprio ritenere una retrocessione il ritorno di Gasly alla Toro Rosso, scuderia per la quale (sotto il nuovo nome Alpha Tauri) correrà anche nel 2020: ''Stiamo parlando di F1. Sapete quante migliaia di piloti sognano di trovare posto qui? Fa ancora molti soldi ed è ancora nel miglior campionato del mondo. Direi che questa è un'opportunità, una nuova opportunità, non una retrocessione''.

SPERANZE PER KVYAT Al fianco di Gasly ci sarà ancora Kvyat, altro bocciato dalla Red Bull a cui Marko concede però ancora credito, dopo una buona stagione impreziosita anche per il russo da un podio, questa volta nel GP Germania: ''Ha ancora bisogno di aggiungere costanza, ma penso che possa ancora tornare in un top team. Ha avuto un'ultima gara molto forte ad Abu Dhabi. Anche il podio di Hockenheim è stato eccezionale, ma se parliamo di tempi sul giro e di come ha lavorato con le gomme, Abu Dhabi è stata la sua miglior gara della stagione''. A Yas Marina il russo chiuse nono, dopo essere scattato dalla tredicesima casella sulla griglia di partenza.


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