Autore:
Antonio Albertini

LUTTI E VITTORIE Charles Leclerc ha purtroppo dovuto affrontare molti gravi lutti nel recente passato. Il più recente ha riguardato l'amico Anthoine Hubert, morto a Spa il giorno precedente la prima vittoria del pilota Ferrari in F1: inevitabilmente ci fu la dedica da parte del 21enne all'amico scomparso. Qualcosa di simile era successo nel 2017, quando Leclerc trionfò nella gara di F2 a Baku pochi giorni dopo la scomparsa del padre Hervé. Andando ancora più indietro, risale al 2015 la scomparsa di un altro amico e pilota, Jules Bianchi. L'allora pilota della Marussia, nonché membro della Ferrari Driver Academy, morì a seguito delle lesioni riportato nell'ottobre 2014 in un tragico incidente avvenuto sul circuito di Suzuka, sede del GP Giappone.

APPUNTAMENTO DIFFICILE Ogni anno che la F1 si trova ad affrontare la trasferta nipponica, per Leclerc diventa automatico ricordare l'amico Bianchi: “Il Giappone è un luogo speciale nel quale andare a gareggiare per tutti i piloti, in particolar modo per via dei tifosi locali che sono appassionatissimi e ci danno sempre un supporto enorme, il che rende unica questa tappa del campionato. Detto ciò, non nascondo che lo scorso anno è stato molto difficile per me scendere in pista qui per la prima volta, perché nella mia mente c’era il ricordo di Jules che proprio a Suzuka ebbe l’incidente che gli fu fatale".

F1 GP Russia 2019, Sochi: Charles Leclerc (Ferrari) ai box durante le PL1

TEST PER LA SF90 A parte questo tragico ricordo, Leclerc condivide con la maggior parte dei piloti di F1 il parere positivo sul tracciato giapponese: "Suzuka dal punto di vista del circuito mi piace molto. Il tracciato è molto impegnativo e tecnico, in tal senso direi uno dei migliori in assoluto in calendario dal momento che ci puoi trovare dalle curve da alta velocità ai tornantini e alle chicane molto lente, tutte caratteristiche che contribuiscono a rendere iconica questa pista. Per quanto ci riguarda, ancora una volta si tratta di un circuito dalle peculiarità differenti da quelli su cui abbiamo gareggiato di recente. Anche a Suzuka, dunque, sarà interessante verificare come si comporteranno gli upgrade che abbiamo introdotto di recente sulla SF90″.


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