Pubblicato il 23/04/20

AMICIZIA FRATERNA Si è spesso detto che Charles Leclerc stia realizzando con la Ferrari ciò che Jules Bianchi non ha potuto a causa di quel maledetto incidente avvenuto nel GP Giappone 2014. Il monegasco, però, ritiene che lo sfortunato francese avrebbe potuto far vedere cose anche migliori di quelle che lui ha realizzato nella sua prima stagione nel team di Maranello. Leclerc ha ricordato il suo amico, una sorta di fratello maggiore quando entrambi si mettevano in mostra nelle categorie giovanili, esaltandone il valore come pilota.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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RAPPORTO DI SIMBIOSI I due erano legati da un profondo rapporto di amicizia, come ha spiegato Leclerc, svelando un curioso aneddoto: ''Stranamente, quando io e lui stavamo correndo, se in quel weekend lui aveva avuto una gara molto brutta poi anch'io ne disputavo una altrettanto brutta. Scherzavamo sempre su questo. Le nostre carriere sono state abbastanza simili anche per via di Nicholas Todt, il nostro manager, che ha preso più o meno la stessa strada per entrambi''.

JULES MEGLIO DI CHARLES Col senno di poi, i due si sarebbero forse potuti ritrovare a condividere il box della Ferrari. Leclerc ritiene che Bianchi non solo avrebbe meritato quella chance, ma sarebbe stato in grado di mettere in mostra grandi prestazioni: ''C'era sicuramente molto altro ancora a venire. Risultati come quello di Montecarlo, quando era con la Marussia (Bianchi terminò in zona punti al nono posto, ndr) ci dicono molto del suo talento. Meritava sicuramente il posto alla Ferrari più di me ma, sfortunatamente, altre cose sono state decise per lui. Sono abbastanza sicuro che avrebbe fatto vedere più di quello che sto facendo io. Era estremamente talentuoso''.


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