Pubblicato il 19/05/20

IL LATO UMANO DI SEB Il suo rendimento in pista ha diviso le opinioni, tra chi continua a sostenerlo e chi lo critica per gli errori commessi nelle ultime stagioni al volante della Ferrari, ma fuori dalla pista Sebastian Vettel mette d'accordo praticamente tutti. Il tedesco è dotato di un'umanità e di un'attenzione verso i tifosi molto superiori a quelle del suo maestro Michael Schumacher, come un recente aneddoto di Felipe Massa ha ricordato. La generosità di Vettel è stata ribadita dal racconto fatto online da un utente di Reddit, residente in quel di Austin.

L'ANEDDOTO TEXANO La città texana è sede del GP Stati Uniti e proprio ciò ha permesso a Trex_Racecar, questo il nickname dell'appassionato americano, di incontrare per puro caso uno dei suoi beniamini. Il suo racconto è stato ripreso dai profili social della F1, rendendolo così rapidamente virale. Ve lo riportiamo qui di seguito:

Vivo a Austin, vicino a un hotel boutique e lo scorso anno nella settimana precedente il GP Stati Uniti ho visto una GTC4Lusso (un modello di Ferrari stradale, ndr) accostare e tre ragazzi in divisa Ferrari uscirne.

Il giorno successivo, la stessa auto ha accostato e sono scesi Vettel e un suo amico. Ora, io non avevo mai chiesto un autografo a nessuno prima di allora, ma sono un tifoso sin da piccolo e quell'uomo è una leggenda. L'ho chiamato e gli ho chiesto un saluto e di fare una foto assieme. Lui mi ha fatto la cortesia e si è fermato a chiacchierare per un po' di minuti, in maniera completamente genuina, introducendo se stesso come se io non sapessi chi fosse.

Mi ha chiesto se sarei andato alla gara la domenica e io gli ho detto che non ero riuscito a prendere i biglietti, ma che l'avrei guardata per vederlo fare una buona corsa.

Durante la settimana ho visto lui e il suo amico e li ho sempre salutati, ma finendola qui. Mi sentivo già abbastastanza male a disturbarlo sapendo quanto sia riservato.

Sono tornato a casa alcuni giorni dopo e c'era una borsa legata alla maniglia della mia porta. L'ho aperta e c'era un cappello autografato, con una lettera scritta a mano su carta intestata Ferrari con dentro due biglietti nominativi a me riservati.

Un quattro volte campione del mondo che mi incontra una volta passando e si segna che non ho i biglietti, si ricorda il mio nome, fa di tutto per trovarmene qualcuno e mi scrive una lettera. È un gesto di classe e non lo dimenticherò mai.

VINCITORE FUORI DALLA PISTA Il GP Stati Uniti dello scorso anno non è poi stato altrettanto generoso con Vettel, scattato dalla prima fila ma in difficoltà a causa di una vettura che fin da subito ha denotato diversi problemi, fino al cedimento di una sospensione che lo ha costretto al ritiro. Il tedesco, però, in quel weekend aveva comunque già fatto qualcosa di memorabile, perlomeno per un anonimo ma per sempre riconoscente tifoso americano della Ferrari.


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