ISOLATO Sono ormai nove stagioni che Romain Grosjean è in pianta stabile in F1, dopo un primo assaggio da giovanissimo con la Renault nel 2009. Nonostante la lunga militanza, il franco-svizzero non si è fatto molti amici all'interno del Circus. Una sensazione ricavabile dai tanti scontri avuti in pista con i colleghi e della quale il pilota della Haas ha avuto recentemente conferma, dopo che il team americano ha confermato che l'anno prossimo non darà più un volante al 34enne.
L'ECCEZIONE RUSSELL A raccontare l'aneddoto è stato lo stesso Grosjean, il quale ha confessato di andare particolarmente d'accordo solo con uno dei colleghi: ''Ho un buon rapporto con George Russell. Quando è stato annunciato che non sarei stato con la squadra nella prossima stagione, lui è stato il primo e l'unico a inviarmi un messaggio su WhatsApp. Questo dimostra che è davvero un bravo ragazzo''.
L'INCIDENTE CHE LI ACCOMUNA Il buon rapporto tra i due è emerso in particolare dopo Imola, quando Russell ha buttato alle ortiche il primo piazzamento a punti della sua carriera andando a muro durante il regime di Safety Car. Un errore pesantissimo che lo accomuna proprio a Grosjean, vittima di un incidente simile nel GP Azerbaijan del 2018. Il francese ha subito solidarizzato con il pilota della Williams, scrivendogli un incoraggiamento pubblico su Instagram: ''So quanto sia doloroso sbattere in un periodo di Safety Car, specialmente quando stai conquistando il tuo primo punto. Credo sia stato lo stesso per me a Baku nel 2018. Con le macchine di bassa classifica devi lavorare molto sulle gomme. L'ho detto molte volte, se corressi di nuovo a Baku, probabilmente farei la stessa cosa di tre stagioni fa. George non ha fatto nulla di insensato, ma ha perso la macchina. È stata una giornata dura per lui, ma avrà ancora molti bei giorni a venire''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



