Pubblicato il 09/11/20

ISOLATO Sono ormai nove stagioni che Romain Grosjean è in pianta stabile in F1, dopo un primo assaggio da giovanissimo con la Renault nel 2009. Nonostante la lunga militanza, il franco-svizzero non si è fatto molti amici all'interno del Circus. Una sensazione ricavabile dai tanti scontri avuti in pista con i colleghi e della quale il pilota della Haas ha avuto recentemente conferma, dopo che il team americano ha confermato che l'anno prossimo non darà più un volante al 34enne. 

L'ECCEZIONE RUSSELL A raccontare l'aneddoto è stato lo stesso Grosjean, il quale ha confessato di andare particolarmente d'accordo solo con uno dei colleghi: ''Ho un buon rapporto con George Russell. Quando è stato annunciato che non sarei stato con la squadra nella prossima stagione, lui è stato il primo e l'unico a inviarmi un messaggio su WhatsApp. Questo dimostra che è davvero un bravo ragazzo''.

L'INCIDENTE CHE LI ACCOMUNA Il buon rapporto tra i due è emerso in particolare dopo Imola, quando Russell ha buttato alle ortiche il primo piazzamento a punti della sua carriera andando a muro durante il regime di Safety Car. Un errore pesantissimo che lo accomuna proprio a Grosjean, vittima di un incidente simile nel GP Azerbaijan del 2018. Il francese ha subito solidarizzato con il pilota della Williams, scrivendogli un incoraggiamento pubblico su Instagram: ''So quanto sia doloroso sbattere in un periodo di Safety Car, specialmente quando stai conquistando il tuo primo punto. Credo sia stato lo stesso per me a Baku nel 2018. Con le macchine di bassa classifica devi lavorare molto sulle gomme. L'ho detto molte volte, se corressi di nuovo a Baku, probabilmente farei la stessa cosa di tre stagioni fa. George non ha fatto nulla di insensato, ma ha perso la macchina. È stata una giornata dura per lui, ma avrà ancora molti bei giorni a venire''.


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