NUMERI E PARAGONI Lewis Hamilton continua ad arricchire il proprio palmares e le sue statistiche, impressionanti, solleticano i paragoni. Con la conquistata matematica del sesto titolo mondiale, il pilota della Mercedes ha salutato la gloriosa compagnia di Juan-Manuel Fangio e si è portato da solo all'inseguimento del più titolato nella storia della F1, Michael Schumacher. Complice l'analogia dell'attuale ciclo vincente delle Frecce d'Argento con quello di inizio millennio della Ferrari, con sei titoli Costruttori consecutivi conquistati in entrambi i casi, le discussioni su chi sia migliore tra il britannico e il tedesco si fanno via via sempre più accese, come abbiamo discusso anche nell'ultima puntata di Radiobox.

F1, Schumacher e Todt dopo la vittoria della Ferrari a Monza nel 2006

JORDAN OLTRE I SENTIMENTI Hamilton per ora ha battuto Schumacher nel numero di pole position totali, mentre per quanto riguarda le vittorie e i titoli mondiali lo ha ormai messo nel mirino e potrebbe completare l'inseguimento nel 2020. Eddie Jordan, protagonista nel Circus con un suo team tra gli anni '90 e i primi 2000 e che fece debuttare in F1 proprio Schumacher nel GP Belgio del 1991, ritiene però che il suo connazionale abbia già superato il Kaiser: "Ognuno ha il suo punto di vista su questo, ma io sono dell'idea che Lewis abbia già superato Michael - ha dichiarato a talkSPORT - Michael ha iniziato con me, quindi c'è di mezzo una questione sentimentale, ma esiste una situazione che alcune persone potrebbero non comprendere appieno".

REGOLE D'INGAGGIO DIFFERENTI Per spiegare le sue ragioni, Jordan chiama in causa anche quanto visto in pista ad Austin lo scorso weekend, con il duello in pista tra piloti Mercedes, paragonato con quanto accadeva all'epoca di Schumi: "All'epoca gestivo piloti come Barrichello, Irvine, Fisichella e Alesi e ogni volta che andavano a firmare un contratto con Michael Schumacher o la Ferrari, c'erano sempre delle condizioni che non avrebbero reso possibile ciò che abbiamo visto ad Austin. Lewis, se avesse per contratto le stesse cose, avrebbe dovuto passare Bottas". Secondo Jordan, dunque, lo status di prima guida in Ferrari era definito in maniera molto più netta rispetto a quanto accade ora in Mercedes, nonostante non manchino i precedenti in cui Bottas ha dovuto correre in funzione del proprio compagno di squadra. Una situazione che aveva raggiunto il suo punto più drammatico, dal punto di vista sportivo, con la vittoria di Sochi nel GP Russia 2018 regalata ad Hamilton.

Eddie Jordan

UNA PECCA PER SCHUMI Anche Schumacher ha goduto dell'aiuto dei suoi compagni di squadra in alcune occasioni, tra cui le più celebri rimangono quelle nel GP Austria in cui a sacrificarsi fu Barrichello. Jordan ha aggiunto: "Per me, questo è una pecca per Michael. Sette campionati del mondo... quanti ne avrebbe vinti se non avesse avuto l'influenza e il sostegno delle altre persone nella squadra? Lewis è già in una categoria diversa, secondo me. L'ha fatto da solo. Ciò che ha fatto ha portato grande orgoglio alla sua famiglia e alla sua gente e può esserne giustamente orgoglioso".


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