Pubblicato il 29/12/20

OCCASIONE PER IMOLA Il ritorno della F1 sul circuito di Imola dopo 14 anni, avvenuto quest'anno con il GP Emilia Romagna, potrebbe non rimanere un episodio isolato. I segnali a riguardo sono già stati numerosi, dalle dichiarazioni del presidente della regione Stefano Bonaccini sulle trattative per rendere di nuovo questo evento un appuntamento fisso del calendario all'apertura di Ross Brawn. L'occasione è data dallo slot liberato nel mese di aprile dalla cancellazione del GP Vietnam. La gara, che si sarebbe dovuta disputare su un circuito cittadino ricavato dalle strade della capitale Hanoi, lo scorso anno è saltata a causa della pandemia di Covid-19 e per il 2021 è stata nuovamente annullata dopo l'arresto di Duc Chung, presidente del Comitato popolare di Hanoi e strettamente legato all'organizzazione dell'evento.

PORTIMAO CI PROVA, ISTANBUL OUT Proprio il mese di aprile, ossia la vecchia collocazione del GP San Marino, era il periodo dell'anno su cui Imola avrebbe voluto lavorare per rientrare nel calendario di F1. L'occasione è dunque molto ghiotta, ma il circuito italiano deve guardarsi dalla concorrenza di Portimao. Il circuito che ha ospitato il GP Portogallo 2020 è infatti in corsa anch'esso per la sostituzione di Hanoi. La lotta sembra ristretta a queste due sedi: il GP Turchia, anch'esso rientrato nel corso dell'ultimo campionato, è in cima alle preferenze degli appassionati per la spettacolarità del circuito di Istanbul, ma la collocazione in aprile non incontra i favori degli organizzatori. La data si scontrerebbe infatti con il Ramadan, periodo dell'anno durante il quale i musulmani digiunano durante le ore diurne.

 


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