SOGNO DI FINE INVERNO Nonostante le dovute cautele, le prime uscite in pista della SF90 nei test invernali disputati a Barcellona avevano positivamente impressionato tifosi e addetti ai lavori. La Rossa era stata la monoposto più veloce al termine degli otto giorni di prove, colpendo soprattutto per il passo mostrato nel corso dei primi quattro giorni Anche all'interno del box Ferrari il primo confronto diretto con gli avversari aveva dato sensazioni positive, come ha ammesso lo stesso team principal Mattia Binotto. 

IL RECUPERO MERCEDES Ricordando le conclusioni stilate lo scorso inverno, Binotto ha dichiarato: "Siamo stati certamente veloci nella prima settimana. Pensavamo di avere un chiaro vantaggio prestazionale su tutti i rivali a dire la verità, più o meno nella prima settimana eravamo mezzo secondo più veloci rispetto alle altre squadre. Nella seconda settimana, la Mercedes ha portato degli aggiornamenti". In effetti, il team campione del mondo ha trasformato la sua W10 dopo i primi quattro giorni e i risultati si sono subito visti: "Se guardiamo al miglior tempo complessivo della seconda settimana, quando tutti stavano provando le configurazioni con minor carico di carburante e iniziando a spingere sulla modalità motore, abbiamo fatto esattamente lo stesso tempo di Hamilton" ha ricordato Binotto. Il britannico chiuse i test a soli 3 millesimi dal tempo di Sebastian Vettel e 7 millesimi meglio di quello di Charles Leclerc.

F1 GP Australia 2019, la partenza della gara

DOCCIA FREDDA AUSTRALIANA Giunti a Melbourne per la prima gara stagionale, però, in casa Ferrari è arrivata la doccia fredda. La SF90 non è mai stata in grado di duellare alla pari con le Mercedes, accusando distacchi pesanti sia in qualifica sia in gara, terminata senza un pilota sul podio e a quasi un minuto di distacco dal vincitore Valtteri Bottas. Binotto ha ricordato: "Avevamo ancora una grande fiducia nelle nostre prestazioni. Andando in Australia, eravamo confidenti di poter lottare per la vittoria. Una volta là, però, c'è stata una doccia fredda per tutto il team. Ci siamo resi conto che le nostre prestazioni non erano sufficienti. C'erano buone ragioni per questo: avevamo fatto una scelta sbagliata in termini di raffreddamento e gestione della power-unit. C'erano alcune cose che all'epoca erano sbagliate, ma nel complesso siamo stati certamente troppo lenti rispetto alle nostre aspettative".

RISCOSSA ESTIVA Alla delusione australiana è poi seguita una nuova illusione, questa volta in Bahrain, weekend in cui Charles Leclerc ottenne la pole position e vide la vittoria sfumare solo per un problema alla power-unit: "Speravamo che l'Australia fosse stata solo una gara da incubo - ha aggiunto Binotto, prima di elogiare il lavoro dei suoi uomini per il lavoro svolto durante la stagione che ha permesso di compiere un balzo in avanti dopo la sosta estiva - La squadra aveva lo spirito giusto. Anche se non abbiamo colmato completamente il gap, soprattutto in curva, credo che nella seconda metà della stagione abbiamo affrontato positivamente i problemi che abbiamo avuto. Ciò dimostra che il team è in grado di svilupparsi e muoversi nella giusta direzione. Questo è il lato positivo della stagione".


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