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Salvo Sardina

VERSO IL 2021 Il mondiale 2019 si è appena concluso e il prossimo campionato di Formula 1 preannuncia lotta senza quartiere tra i campioni della Mercedes e gli sfidanti di Ferrari e Red Bull. Ciononostante, gli occhi di molti osservatori (e addetti ai lavori) sono già proiettati al 2021, annata in cui il circus si tufferà nella prima rivoluzione regolamentare firmata dalla nuova proprietà americana di Liberty Media. Non è un caso, dunque, che si parli già delle possibili accoppiate piloti che i team si troveranno a schierare fra due stagioni…

F1 GP Singapore 2019, Marina Bay: Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo Racing)

PROMOZIONE GIOVINAZZI? Uno dei sedili caldi – e come potrebbe essere altrimenti? – è proprio quello di Sebastian Vettel. Il tedesco non ha convinto del tutto tifosi e dirigenza Ferrari nelle ultime stagioni ed è opinione comune – accompagnata anche dalle voci di mercato che vedrebbero la McLaren interessata a portare a Woking il quattro volte iridato – che il tedesco lascerà Maranello con la naturale scadenza del suo contratto, al termine del prossimo campionato. Ed è dunque in un certo senso normale che, nella silly season invernale, impazzi già il toto-sostituto: possibile una promozione di Antonio Giovinazzi?

BINOTTO RISPONDE Il pugliese, che ha da poco spento 26 candeline, nel 2020 sarà in pista per la seconda stagione consecutiva con Alfa Romeo Racing. Una seconda chance conquistata con merito dopo un mondiale d’esordio in chiaroscuro, caratterizzato da un po’ di affanno iniziale – coinciso con gli exploit del compagno Kimi Raikkonen – e da un’evidente crescita dopo la pausa estiva. Se da un lato Antonio ha dimostrato da Monza in poi di essere assolutamente in grado di guidare e lottare in Formula 1, è però anche vero che sedersi al volante della Ferrari comporta una pressione mediatica e psicologica totalmente diversa: un concetto, questo, ribadito anche da Mattia Binotto nel corso del tradizionale pranzo di Natale con la stampa.

F1 GP USA 2019, Austin: Mattia Binotto (Ferrari)

ANTONIO È PRONTO?Al momento – ha spiegato il team principal della Ferrari, citato da La Gazzetta dello Sportè prematuro parlarne. Abbiamo speso parole positive per Antonio perché crediamo nella sua crescita durante il 2019. Erano due anni che non correva, cosa non banale per un pilota, e nella seconda parte del mondiale è stato spesso molto vicino o addirittura davanti a Raikkonen. Quindi è un segnale che le difficoltà che ha avuto a inizio stagione si sono a poco a poco dissolte. Sta crescendo, Giovinazzi può essere un pilota Ferrari ma, se devo giudicare solo il 2019, allora la risposta è no. Vedremo ancora come si comporterà nel 2020, ma serve un ulteriore salto di qualità”. Salto di qualità al quale è atteso anche Charles Leclerc, protagonista in positivo della stagione del Cavallino ma per certi versi ancora acerbo: “Su di lui contiamo affinché diventi la nostra prima guida in futuro. È da capire quanto velocemente lo potrà diventare”.


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