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ESILIO BRASILIANO Come tristemente noto, sono le persone anziane le più a rischio per il coronavirus. Tra queste rientra senza dubbio il classe 1930 Bernie Ecclestone, nonostante uno stato di salute invidiabile (così come il conto in banca) che gli permetterà di festeggiare a breve una paternità da record alla soglia dei 90 anni. L'ex Supremo della F1 sta passando questo periodo di pandemia nella sua fattoria brasiliana, dove è rimasto bloccato a marzo, in compagnia della moglie Floriana e in un'intervista al quotidiano svizzero Blick ha raccontato la sua routine di queste settimane.
LA COMPAGNIA DEI DIPENDENTI Ecclestone non è propriamente isolato, dato che nell'immensa proprietà sono impiegate decine di persone, in particolare dedite alla raccolta del caffè: ''Il mondo è cambiato anche per noi, ma qui siamo ancora in una situazione sopportabile con i nostri 30 dipendenti. Non riesco quasi più a guardare gli infiniti programmi tv sul coronavirus però''. La quotidianità di Mister E è fatta di piccole cose che lo avvicinano a noi comuni mortali: ''Due volte al giorno vado al pollaio dietro la fattoria e torno con una ventina di uova. Possiamo ordinare qualsiasi cosa, ci viene lasciato cadere davanti ai cancelli chiusi. Fortunatamente, anche tutti gli impiegati qui stanno bene''.

FINALMENTE UN EREDE MASCHIO La notizia della nuova paternità in età avanzata non ha reso Ecclestone più preoccupato dinanzi al pensiero della morte: ''Alla mia età non si ha più paura della morte. Sei solo grato e non vedi l'ora di ricevere la prossima telefonata. Fortunatamente, Fabiana ha fatto grandi progressi nel backgammon, quindi i giorni passano più rapidamente. Tutto ciò che conta è che lei e il bambino stiano bene. La nascita del mio primo figlio maschio sarà un altro momento saliente della mia vita''. Finora, Ecclestone ha avuto tre figlie - Deborah, Petra e Tamara - che lo hanno già reso nonno e bisnonno.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


