La Red Bull RB19 è stata la monoposto più dominante della storia della F1, vincendo 21 dei 22 gran premi disputati nella stagione 2023. In una fase di regolamenti tecnici stabili, partire da una simile base dovrebbe permettere a un team di dormire sonni relativamente tranquilli anche nella stagione successiva. La scuderia austriaca rimane la grande favorita anche per il Mondiale 2024, ma qualche dubbio sulla competitività della nuova RB20 c'è ed è ben motivato. Parola di Adrian Newey, il geniale progettista papà delle velocissime vetture affidate a Max Verstappen e Sergio Perez.
TERZA VERSIONE Intervistato dal portale Sport.de, Newey ha spiegato il lavoro svolto sulla RB20 e i motivi alla base dei suoi timori: ''L’auto dell’anno scorso era un’evoluzione dell’auto del ’22. I punti chiave sono stati, ovviamente, il normale sviluppo invernale in termini di aerodinamica, una certa comprensione di ciò che dovevamo fare sulle sospensioni per migliorare la vettura e la riduzione del peso. L’auto di quest’anno sarà quindi la terza evoluzione dell’originale RB18 del 2022. Quello che non sappiamo, ovviamente, è: ‘La terza evoluzione è troppo conservativa, mentre gli altri hanno fatto qualcosa di diverso?'''.
PRUDENZA INDOTTA Alla base della scelta di sviluppo conservativa della Red Bull non ci sono solo i risultati straordinari dell'ultimo biennio, ossia da quando è entrato in vigore il nuovo regolamento tecnico, ma anche motivi esterni. In primis il budget cap e poi anche le limitazioni figlie della punizione ricevuta a fine 2022 per aver infranto il tetto di spesa nel corso del 2021 che hanno portato a una diminuzione del 10% del tempo concesso in galleria del vento nel corso del 2023: ''Non possiamo fare tutto e non considerare tutte le possibilità. Abbiamo adottato l’approccio di sviluppare ciò che avevamo. Speriamo che questa decisione prudente sia giusta''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



