Pubblicato il 31/03/2020 ore 16:40

SECONDO RINVIO Stante l'aggravarsi a livello mondiale dell'epidemia di coronavirus, con forti ricadute sull'economia internazionale nonché sui bilanci delle scuderie di F1, i nuovi regolamenti attesi per il 2021 e già rinviati al 2022 potrebbero essere nuovamente posticipati. L'indiscrezione è stata confermata dal team principal della Red Bull, Chris Horner, che ha parlato di un accordo di massima già raggiunto tra le squadre.

STABILITA' FONDAMENTALE Ai microfoni di BBC Sport, Horner ha dichiarato: ''Stiamo parlando di posticipare di un ulteriore anno i nuovi regolamenti, nella mia testa sarebbe totalmente irresponsabile avere l'onere dei costi di sviluppo nel 2021. Sembra esserci un ragionevole accordo, ma deve essere ratificato dalla FIA per spostare i costi di sviluppo al 2022 e l'introduzione dei nuovi regolamenti nel 2023. La cosa di cui abbiamo bisogno ora è la stabilità. L'unica cosa che sappiamo è che ogni volta che si introduce un cambiamento si introducono dei costi e la stabilità e il blocco della sviluppo della maggior parte delle monoposto è il modo più responsabile per ridurre i costi''.

F1 2020: Toto Wolff (Mercedes) e Chris Horner (Red Bull) a colloquio a Melbourne

VERSO UN PROLUNGAMENTO DELLA CHIUSURA In precedenza, le scuderie hanno raggiunto un accordo con la FIA e la F1 per utilizzare anche nel 2021 le attuali monoposto, con la possibilità di lavorare solo sullo sviluppo delle parti aerodinamiche, diminuendo sensibilmente i costi. Inoltre, la Federazione ha imposto l'anticipo della chiusura delle fabbriche inizialmente previsto ad agosto e lo ha esteso da 14 a 21 giorni. Un blocco che però potrebbe proseguire, a seconda di come evolverà la situazione di emergenza causata dal Covid-19. Horner a riguardo ha aggiunto: ''Posso solo immaginare questo stop venire esteso. Riesco a immaginarlo prolungato fino a fine aprile, all'inizio di maggio e poi rivisto di nuovo. Ci sarà una discussione tra i team principal, la FIA e la FOM nei prossimi giorni. È l'unico modo giusto per gestirlo. Ciò che è giusto e logico al momento è che tutti rispettino le stesse regole e lo shutdown, seguendo le condizioni imposte dalla FIA, fino a quando le squadre non saranno in grado di tornare al lavoro''.


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