Pubblicato il 18/03/2020 ore 15:30

FUTURO DA DECIFRARE La F1 è ferma, bloccata come tutti noi dalla necessità di contenere la diffusione del coronavirus, ma le manovre per il futuro prossimo della categoria continuano dietro le quinte. Mentre circolano bozze di calendario 2020 interessanti ma ancora troppo subordinate a quella che sarà la situazione a livello mondiale nei prossimi due mesi, i team stanno lavorando in ottica 2021. Un anno in teoria importantissimo per la F1, nel quale verrebbero adottati per la prima volta i nuovi regolamenti a cui a lungo hanno lavorato FIA, Liberty Media e le stesse scuderie. 

Ross Brawn (FOM, Liberty Media)

INSOLITA ARMONIA Proprio il posticipo dell'attuale stagione, di per sé già transitoria proprio in vista della rivoluzione del prossimo anno, sta incredibilmente portando armonia tra le squadre, solitamente sempre molto distanti nelle loro posizioni come confermato recentemente anche a Melbourne, quando si trattava di dover decidere se annullare il GP Australia dopo il ritiro della McLaren a causa della positività al Covid-19 di un suo meccanico. Ebbene, nove team avrebbero già concordato il rinvio all'introduzione delle nuove regole, posticipate al 2022.  Dopo aver trovato un punto d'accordo durante una conferenze call, è attesa per giovedì una seconda riunione, questa volta con il CEO della F1 Chase Carey, con il direttore sportivo Ross Brawn e con il presidente della FIA Jean Todt.

''RICICLO 2020'' In base alla proposta che avanzeranno le scuderie, il telaio 2020 verrebbe utilizzato anche il prossimo anno. Inoltre, verrebbe imposto un blocco dello sviluppo della maggior parte delle componenti, con esclusione dello sviluppo aerodinamico. Questa nuova via, potrebbe incidere anche sul futuro non ancora così sicuro di team come la Renault e la Haas.


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