Horner e Max Verstappen spengono le lamentele di papà Jos
F1 2022

Horner e Verstappen spengono le critiche di Jos: "I papà non sono mai obiettivi"


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4 anni fa - Le critiche di Jos sulla strategia di Montecarlo vengono snobbate

Le critiche di Jos sulla strategia di Montecarlo vengono circoscritte dal team principal Red Bull e dal figlio

JOS SNOBBATO Non avranno grande successo le critiche di Jos Verstappen mosse alla Red Bull per la gestione in pista dei piloti nel recente GP Monaco. L'olandese riteneva che la scuderia avesse svantaggiato il figlio, lavorando solo a favore del vincitore Sergio Perez, una condotta che sarebbe costata punti pesanti a Max. Sia il team principal Chris Horner sia il diretto interessato hanno però dato poco peso alle parole dell'ex pilota di F1.

LA SPIEGAZIONE RED BULL Horner ha circoscritto le considerazioni di Jos alle lamentele di un papà premuroso verso il figlio: ''Penso che i papà non siano mai del tutto obiettivi. Ciò che ovviamente non era evidente a Jos erano tutte le informazioni che abbiamo durante una gara. Se avessimo richiamato al box Max in quel momento, sarebbe uscito dietro credo a Russell. Il pilota numero uno è il pilota che è in vantaggio, è così semplice. Ecco perché Checo ha ricevuto la chiamata al pitstop, Max non avrebbe nemmeno avuto la posizione in pista, ad esempio, in quel giro''.

BATTERE LA FERRARI Le considerazioni di Verstappen senior non sono un problema per Horner, che sottolinea come proprio la strategia sia stata un'arma vincente per la Red Bull nelle ultime gare: ''La nostra lotta non è tra i due piloti. Abbiamo una Ferrari molto, molto competitiva con due piloti veloci. La squadra ha lavorato molto bene. Avete visto che solo una settimana prima a Barcellona, ​​e collettivamente come squadra, abbiamo dovuto combattere e sfidare la Ferrari, che quest'anno sembra molto veloce - ha detto ricordando l'ordine di scuderia imposto a Perez - Questa è la personalità di Jos. È ovvio che lo sappiate, ha delle opinioni e va benissimo. Riguardo la sua opinione, la realtà per noi era leggermente diversa. Quindi non è un problema''.

Formula 1: Chris Horner, Max Verstappen ed Helmut Marko (Red Bull)Formula 1: Chris Horner, Max Verstappen ed Helmut Marko (Red Bull)

MAX NON SOLIDARIZZA Le critiche di Jos non sono però state condivise neppure dal figlio Max, il quale ha chiuso la discussione sottolineando come ciò che ha pesato sul suo risultato nel GP Monaco sia stata più che altro la bandiera rossa trovata nel corso del suo ultimo tentativo in qualifica, provocata peraltro proprio dall'incidente di Perez: ''La mia gara è stata condizionata sabato dopo quella bandiera rossa per la quale sono dovuto partire quarto. Sei la seconda macchina, quindi segui semplicemente gli ordini della squadra. Abbiamo fatto molto bene come squadra per portare le macchine dove sono finite. Siamo anche stati tutti un po' fortunati con i doppiati che tenevano dietro le Ferrari e cose del genere, ma va bene''.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 11/06/2022
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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