Pubblicato il 21/11/20

UN'INSOLITA SCONFITTA Mentre in pista continua a collezionare record su record, Lewis Hamilton riscopre il sapore della sconfitta su una questione che nulla c'entra con la F1. A dare un dispiacere al sette volte campione del mondo, infatti, è stata nientemeno che la Corte Europea, alla quale il britannico si era rivolto per bloccare l'iscrizione sul mercato continentale del marchio Hamilton. Il ricorso è stato respinto in quanto il pilota della Mercedes non ha diritto ''naturale'' all'utilizzo del cognome: Hamilton è un cognome abbastanza diffuso nei paesi anglosassoni e, inoltre, la Hamilton Watch è un'azienda storica fondata addirittura nel 1892, quasi 100 anni prima della nascita del campione di Stevenage.

STORICO MARCHIO La Hamilton Watch è americana, fondata in Pennsylvania, e vanta una ricca storia di successo: i suoi modelli sono apparsi in tantissimi film di successo e sono stati indossati da numerosi personaggi famosi, dai piloti del servizio postale militare e da quelli dei primi voli commerciali di linea. Dall'inizio del millennio l'azienda fa parte del gruppo svizzero Swatch, da cui deriva la pratica di iscrizione al mercato continentale. Lewis Hamilton, tramite la holding 44IP, voleva espandersi anche nel settore dell'orologeria, ma le sue motivazioni sono state giudicate infondate dalla corte. Per questo motivo, il pilota della Mercedes dovrà anche risarcire circa 1000 euro di spese legali alla controparte. Sicuramente, quest'ultimo è l'aspetto che meno infastisce il 35enne, prossimo a firmare un nuovo contratto che si preannuncia su cifre da record.


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