Non ci sarà un massiccio trasferimento di ingegneri tra Mercedes e Ferrari nei prossimi mesi. La scuderia di Maranello non dovrebbe infatti poter fare “la spesa” a Brackley – così come si era ipotizzato nei primissimi giorni dopo l’annuncio a sorpresa dell’ingaggio di Lewis Hamilton – a causa di una clausola specifica del contratto che l’inglese aveva firmato lo scorso agosto. A raccontare l’indiscrezione è Roberto Chinchero su Motorsport.com, che spiega come la Mercedes avesse inserito nell’accordo con il sette volte campione del mondo una “non-poaching clause” (poaching in inglese significa “bracconaggio”) per evitare che un’eventuale uscita del pilota potesse causare problemi all’organizzazione tecnica del team.

BONO E SHOVLIN Questo significa indirettamente che il fido ingegnere di pista di Sir Lewis, Peter Bonnington, e il direttore delle operazioni in pista, Andrew Shovlin, entrambi indicati come possibili rinforzi del Cavallino, non potranno seguire Hamilton in Ferrari a meno di pagare penali molto costose o di ottenere l’ok della Mercedes. Una situazione che comunque non è nuova in Formula 1: nel 2015, ad esempio, per via di una clausola simile inserita nel proprio contratto con la Red Bull, Sebastian Vettel non aveva potuto portare a Maranello il proprio ingegnere di pista dell'epoca, Guillaume Rocquelin.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



