Il team principal Haas, Gunther Steiner ha ammesso qualche rimpianto sulla stagione che sta per concludersi ad Abu Dhabi
STAGIONE DELUDENTE Dopo il quinto posto del 2018, l'obiettivo della Haas F1 Team per la stagione corrente era quello di lottare con la Renault per la quarta piazza in classifica. Non è però andata così e anzi, il team americano ha dovuto ridimensionare le aspettative sin dalle primissime uscite, non riuscendo a portare in gare le discrete prestazioni in qualifica, né a fare meglio della nona piazza - posizione nella quale concluderà con ogni probabilità l'annata - con appena 28 punti, frutto di soli 7 piazzamenti nei dieci. Alla vigilia del Gran Premio di Abu Dhabi, il team principal del team, Gunther Steiner, ha analizzato la stagione e ammesso alcuni errori gestionali commessi nel corso del 2019.
ASCOLTARE DI PIÙ "Una cosa che avrei voluto fare di diverso è cambiare qualcosa subito dopo aver introdotto gli upgrade di Barcellona" - ha spiegato Gunther Steiner - "Avrei dovuto ascoltare un po' di più i due piloti ed essere un po più autocritico. È stato ovviamente un anno difficile per noi questa quarta stagione. Abbiamo imparato e, nel complesso, non siamo così scarsi, però abbiamo dovuto apprendere alcune lezioni che ci saranno utili per migliorare."
IL LATO POSITIVO "Il prossimo anno sarà un quaderno bianco" - ha aggiunto Steiner - "E speriamo di tornare al genere di prestazioni che avevamo avuto nel 2018. Vorrei dire che c'è però un aspetto positivo: durante la pausa estiva abbiamo iniziato a reagire e lavorare sull'auto 2020, cercando di evitare gli errori che abbiamo commesso quest'anno. Non vogliamo ripeterli, stiamo semplicemente andando avanti, analizzando quanto accaduto e lavorando sodo sull'auto del 2020." Nel 2020 la Haas monterà ancora power unit Ferrari, e i suoi due piloti - il francese Romain Grosjean e il danese Kevin Magnussen - sono stati confermati entrambi.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.





