Pubblicato il 18/06/20

BATTAGLIA VINTA È stato uno dei temi caldissimi del lungo inverno (e anche della primavera) a motori spenti, l’introduzione del budget cap in Formula 1. Una novità già necessaria prima della pandemia e che l’emergenza coronavirus ha reso indispensabile per garantire un futuro sereno a tutti i team che non hanno alle spalle un solido legame con un costruttore. Tra questi c’è anche e soprattutto la Haas, piccola scuderia americana che potrebbe beneficiare della riduzione del tetto di spesa avvicinandosi alle squadre di vertice.

F1 Test Barcellona 2020: la presentazione della Haas VF-20

STEINER SODDISFATTO Lo avevamo avuto ospite a RadioBox in pieno lockdown e ci aveva raccontato quanto il budget cap fosse fondamentale per la sopravvivenza della piccola scuderia di Kannapolis. Oggi il team principal Gunther Steiner è tornato a parlare esprimendo soddisfazione per il tetto di spesa a 145 milioni di dollari introdotto a partire dal 2021 e destinato ulteriormente a ridursi nelle stagioni successive: “Spero che nessuno si dimentichi i momenti difficili che abbiamo avuto negli ultimi quattro o cinque mesi e che tutti siano consapevole che certe situazioni potrebbero anche ripresentarsi. È per questo che ci siamo ritrovati fianco a fianco con gli altri team principal e abbiamo concordato che bisogna lavorare insieme. I dieci team presenti adesso in F1 sono in condizioni piuttosto buone. Certo, alcuni sono finanziariamente messi meglio di altri, ma tutti navigano in buone acque”.

F1 GP Australia 2020, Melbourne: Andreas Siedl (McLaren) e Gunther Steiner (Haas)

ULTERIORE ABBASSAMENTO In realtà, anche nell’intervista che Steiner ci aveva concesso, era chiaro che un team come Haas avrebbe sperato in un ulteriore riduzione rispetto alle cifre proposte (e approvate). Un concetto ulteriormente ribadito al sito ufficiale della Formula 1: “Per quanto ci riguarda, avremmo voluto vedere un tetto di spesa leggermente più basso, ma capisco perfettamente i punti di vista dei team più grandi quindi… Sì, si tratta di un buon compromesso. Prima, il gap dai team di vertice era di circa 100 o 150 milioni di dollari a stagione, mentre adesso parliamo di una ventina di milioni. La situazione è notevolmente migliorata e questo vale per tutti perché, nel medio periodo, è un bene per lo sport che ci sia maggiore competitività tra tutti i team in pista. Non parlo di breve termine perché è chiaro che le risorse che gli altri hanno impiegato nello sviluppo di queste auto sono molto superiori alle nostre. Quindi, di sicuro, per qualche anno i top team manterranno un vantaggio anche se spero che noi riusciremo a colmare il gap. In ogni caso sono convinto che il budget cap sia un grosso passo in avanti”.


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