Pubblicato il 21/04/20

ROMAIN COMBINAGUAI Uno dei piloti più bersagliati dalle critiche degli appassionati di F1 è senz'altro Romain Grosjean. Nel corso della sua carriera, l'attuale pilota della Haas ha alternato prestazioni eccellenti ad altre disastrose, macchiate da errori imperdonabili che lo hanno portato nell'occhio del ciclone. Per i tifosi della Ferrari, la colpa maggiore del nativo di Ginevra è senz'altro la carambola innescata al via del GP Belgio 2012: Fernando Alonso fu costretto al ritiro, mentre Sebastian Vettel con i 18 punti del secondo posto riaprì il Mondiale, riducendo a 24 lunghezze il gap dello spagnolo. Quella stagione, lo ricorderete senz'altro, venne decisa nell'ultimo appuntamento disputato a Interlagos, con il tedesco che vinse il suo terzo titolo mondiale precedendo di soli tre punti il ferrarista. L'incidente di Spa costò a Grosjean la sospensione dal successivo GP Italia: l'allora pilota della Lotus si presentò comunque a Monza al seguito della squadra, rischiando il linciaggio da parte della folla.

F1, GP Belgio 2012: la carambola al via innescata da Romain Grosjean (Lotus)

L'ORGOGLIO DI UNA LUNGA CARRIERA Con l'avvento dei social media, le critiche e anche gli insulti degli appassionati di F1 si sono trasferiti principalmente su internet. In una diretta trasmessa sul profilo Instagram della F1, Grosjean contro i suoi detrattori ha sfoderato l'arma dell'orgoglio: ''Se mi dicono che sono un pilota spazzatura? Beh, fantastico... forse lo sono, ma ho disputato 169 GP. Se fossi così pessimo, immaginate quanto sarebbe stupido il team principal a tenermi in macchina?''. Il francese, che vanta otto podi in carriera, è diventato suo malgrado protagonista anche nella docuserie prodotta da Netflix ''Drive to Survive'', dove è spesso bersaglio dei coloriti sfoghi del suo boss Gunther Steiner.

L'ELABORAZIONE DEL DOLORE Non tutti i piloti sono in grado di restare impermeabili alle critiche e lo stesso Grosjean ha spiegato di aver attraversato una fase difficile, prima di riuscire ad accettare i commenti negativi a lui rivolti sui social media: ''Ho attraversato diverse fasi. A volte, guardare i commenti è stato doloroso. Quindi ho smesso di farlo e sai una cosa? A un certo punto mi son detto: 'So esattamente cosa sto facendo, so cosa ho ottenuto in F1 e so cosa ho ottenuto nella mia vita. Se quelle persone decidono che saranno dure con me, posso rispondere in modo divertente'''. E così il pilota della Haas ha deciso di usare l'ironia per difendersi dagli attacchi.

CARISMA E... OSTRICHE Non solo. Nell'ultima di queste fasi, Grosjean ha abbracciato il detto ''bene o male, purché se ne parli''. Essere al centro dei commenti e dividere le opinioni secondo il francese è una testimonianza di carisma e personalità: ''A volte i commenti non sono positivi come vorresti che fossero, oppure educati o rispettosi, ma penso che ciò faccia parte dei social media. Mi piace quando le persone commentano, se lo fanno in un buon modo e ti dicono che non vai bene, puoi spiegarti e parlarne. Sono abbastanza contento che alla persone io piaccia o non piaccia. Se hai il carisma di un'ostrica, alla gente non importa di te''.


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