PIATTO RICCO Il GP Turchia presentava un menù molto succulento per la platea televisiva italiana: pista umida, una Ferrari in seconda fila, Lewis Hamilton costretto a risalire dall'undicesima posizione. A questo si è poi aggiunta la grande rimonta di Carlos Sainz e l'ottima prestazione di Charles Leclerc, a lungo in terza posizione prima di salire addirittura al comando e poi doversi accontentare del quarto posto dopo il tardivo pit stop. Una proposta che in effetti ha solleticato gli appassionati, con ascolti tv che ne hanno decisamente beneficiato.
I NUMERI Partendo dalla diretta delle 14 sui canali di Sky Sport, sono stati in tutto 1.033.000 gli spettatori, pari al 6,5% di share. Rispetto al GP Russia questo dato è rimasto uguale, nonostante un leggero incremento del pubblico. A crescere parecchio è stata invece la differita preserale su Tv8, che ha totalizzato 1.487.000 spettatori con il 9,2%, oltre 200.000 in più rispetto a due settimane fa e l'1,3% di share in più. Il totale delle due trasmissioni supera così i 2,5 milioni di telespettatori, il migliore dopo la pausa estiva se escludiamo il GP Italia che ha goduto anche della diretta in chiaro.
PROSSIMI APPUNTAMENTI La F1, così come la MotoGP, tornerà di scena nel weekend del 24 ottobre con il GP Stati Uniti, in programma nella serata italiana. Le due ruote correranno invece nuovamente a Misano nel consueto orario delle 14.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



