Pubblicato il 16/04/20

FASE 3 Si parla tanto della cosiddetta “Fase 2” e cioè del momento in cui l’Italia sarà in grado di abbozzare una, seppur graduale, ripartenza post-lockdown. Un inizio di ritorno alla normalità che però sembra logicamente escludere la possibilità di grandi assembramenti quali concerti, riapertura degli stadi e, per quanto interessa direttamente gli appassionati di motori, degli autodromi. Lo sa bene anche il presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani che, in un’intervista rilasciata ad Andrea Cremonesi sulle pagine odierne de La Gazzetta dello Sport, tra il serio e il faceto invoca l’aiuto dei… santi per disputare il Gp d’Italia a porte aperte.

Angelo Sticchi Damiani - conferenza stampa Monza F1 2017

SANT’AMBROEUSSperiamo che Sant’Ambrogio ci faccia la grazia... Stiamo vivendo – ha spiegato Sticchi Damiani –una situazione di grande incertezza e in questo momento dobbiamo agire con prudenza e attenzione”. Insomma, anche se mancano poco meno di cinque mesi alla data prevista per il Gp di Monza, anche solo immaginare un assembramento di oltre 100.000 persone sugli spalti dell’autodromo brianzolo è, allo stato attuale, praticamente impossibile. Il tutto all'indomani della decisione del governo belga di vietare grandi manifestazioni sportive e culturali fino a settembre, mettendo così a serio rischio la possibilità di disputare la tappa di Spa che si dovrebbe correre il 30 agosto, 7 giorni prima del Gp d'Italia.

F1, GP Italia 2019: la folla di Monza

STOP&GO Si può dunque pensare che la corsa, se si disputerà – ma gli sforzi di F1, Fia e organizzatori va decisamente in questa direzione – sarà senza affetto e calore dagli spalti. E, va da sé, con una necessaria riduzione della quota da versare a Liberty Media: “La priorità è capire ciò che accade nei Paesi che ospitano i Gp e anche in Italia e Gran Bretagna, da dove proviene la maggior parte della gente che affolla il paddock. La questione economica si vedrà in un secondo momento, ma è chiaro che non possiamo più permetterci di sbagliare come in Australia, con la gara cancellata mentre il pubblico era già in autodromo. Lì si sono persi un sacco di soldi. Ripartire per poi fermarsi ancora sarebbe un disastro”.


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