Pubblicato il 02/03/2020 ore 18:00

L'ECCEZIONE AUSTRALIANA L'emergenza sanitaria legata al coronavirus non accenna a placarsi, con una raffica di eventi sportivi e non che vengono cancellati e rinviati. Per rimanere al motorsport, dopo l'ePrix cinese e il GP di Cina, è stato il turno delle due gare inaugurali della stagione della MotoGP. Una buona notizia sotto questo aspetto arriva però dall'Australia: gli organizzatori della gara di Melbourne hanno infatti garantito che l'appuntamento previsto nel weekend del 15 marzo si terrà regolarmente.

TUTTO PRONTO Andrew Westacott, CEO del GP Australia, ha dato seguito alle parole del Ministro della Salute pronunciate la scorsa settimana: ''È tutto pronto per la 25esima gara di Formula 1 a Melbourne - ha dichiarato - I ritocchi finali verranno messi in campo, il trasporto merci e il personale della F1 arriveranno nei prossimi giorni e non vediamo l'ora di aprire le porte al pubblico giovedì 12 marzo. L'Australian Grand Prix Corporation ha in essere solidi accordi in materia di salute, sicurezza e gestione delle emergenze e stiamo collaborando con le agenzie sanitarie e le relative organizzazioni governative e di servizi di emergenza per affrontare la questione''.

F1, l'Albert Park di Melbourne dove si corre il Gp d'Australia

INCOGNITA VIAGGI Una frase di Westacott fa capire che solo una modifica delle politiche inerenti i viaggi aerei da parte di alcune nazioni possibili sedi di scalo dei voli potrebbe cambiare la situazione: ''In questa fase non vi è alcuna indicazione di ulteriori divieti di viaggio, né alcuna indicazione che la F1 e le squadre non arriveranno come al solito. La F1 ha nuovamente confermato che il GP Australia sta andando avanti e non vediamo l'ora di dare il benvenuto a loro e ai team a Melbourne''.

ITALIANI NEL MIRINO Proprio le restrizioni che alcuni paesi hanno messo o stanno mettendo in atto verso i cittadini provenienti da alcune nazioni del mondo particolarmente colpite dal Covid-19 sono alla base dei possibili rinvii dei gran premi. Le misure di quarantena imposte dal Qatar verso gli italiani hanno fatto saltare l'appuntamento della MotoGP e qualcosa di simile da parte dei governi del Bahrain o del Vietnam, sedi delle gare successive al GP Australia, porterebbe a decisioni analoghe. Escludere gli italiani vorrebbe dire tagliar fuori non solo Ferrari e Alpha Tauri, ma anche Haas e Alfa Romeo che hanno numeroso personale che arriva da Maranello per seguire le power-unit fornite dal Cavallino Rampante e pure la Pirelli, fornitore unico degli pneumatici per il Mondiale di F1.


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