La stagione 2023 di F1 si chiuderà con il GP Abu Dhabi, in programma sul circuito di Yas Marina il prossimo 26 novembre. L'attuale situazione drammatica che si sta vivendo con il conflitto tra Israele e Palestina ne ha però messo in dubbio la disputa: i terroristi di Hamas nei giorni scorsi hanno fatto specifico riferimento alla volontà di attaccare gli interessi occidentali nella regione del Golfo Persico e il Ministero degli Esteri britannico ha indicato come ''molto probabile'' il rischio di attacchi terroristici negli Emirati Arabi Uniti. Per questo, nel paddock di Interlagos è circolata la voce di una possibile cancellazione della gara.
CANCELLAZIONE SMENTITA L'indiscrezione ha avuto abbastanza eco, tanto che sono stati gli stessi organizzatori del GP Abu Dhabi a intervenire per smentire le voci: ''Possiamo confermare che il GP di Abu Dhabi 2023 si svolgerà come previsto. Stiamo lavorando con i nostri partner per garantire che la finale di F1 di quest'anno si svolga nel modo più fluido e sicuro possibile per tutti i partecipanti, con gli ultimi preparativi in corso a Yas Marina''.
LA F1 TRANQUILLIZZA Non è la prima volta che il Ministero degli Esteri britannico mette in allerta i propri connazionali su possibili rischi nell'area. Negli ultimi anni era già successo per gli appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita, minacciati rispettivamente da rivolte popolari contro il regime e dal lancio di missili da parte di organizzazioni terroristiche. A riguardo, ricorderete forse le preoccupazioni per quanto avvenne nel venerdì del GP Arabia Saudita 2022, quando un missile lanciato dai ribelli houti colpì un impianto della Aramco situato a circa 10 km dal circuito, provocando un enorme incendio. I funzionari della F1, dopo aver smentito a loro volta l'ipotesi di cancellazione dell'appuntamento di Yas Marina, avrebbero poi spiegato direttamente ai vertici dei team il contesto delle dichiarazioni del Ministero britannico.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


