VERDEBIANCO... IN ROSSO L'ultimo pilota italiano a guidare una Ferrari in Formula 1 è stato Giancarlo Fisichella, ingaggiato dalla rossa per gli ultimi cinque GP del 2009 per rimpiazzare il tester Luca Badoer, che aveva a sua volta sostituito l'infortunato Felipe Massa. Prima di loro, Nicola Larini aveva sostituito per due gare Alesi nel 1994, conquistando peraltro un brillante podio al GP d'Europa, e l'anno precedente c'era Ivan Capelli al volante della rossa, l'ultimo ''azzurro'' a farlo da titolare, sotituito proprio da Larini nelle ultime due tappe stagionali. Infine, continuando a risalire nel tempo, nel 1991, l'ultima gara è stata disputata da Franco Morbidelli, che ha rimpiazzato il licenziato in tronco Alain Prost, per aver detto che la F92 A era un camion. Storie di trent'anni fa, ma restano queste le ultime sparute comparsate di piloti italiani al volante di una Ferrari in tre decadi.

F1, GP Brasile 2019: Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) impegnati sul circuito di Interlagos

TO DO LIST Antonio Giovinazzi sogna di essere il prossimo tricolore a mettersi al volante di una rossa, ma per farlo dovrà dimostrare tanto nel corso della prossima stagione, la sua seconda al volante dell'Alfa Romeo Racing. Nella sua ''to do list'' al fine di essere promosso dalla rossa, dovrebbe spuntare: ''Arrivare costantemente a punti'', ''Concludere nella top ten la classifica finale'', ''Battere Kimi in pista'' e probabilmente anche ''Sperare che Leclerc batta Vettel e lo convinca a lasciare la Ferrari''. Una bella congiunzione astrale, difficile ma non impossibile per il pilota di Martina Franca, che ha concesso una lunga intervista al La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato, tra le altre cose, del suo sogno rosso.

AVERE LE MIE CHANCE ''Uno degli obiettivi sarà battere Kimi'' - ha ammesso Giovinazzi- ''Ma non voglio concentrarmi più di tanto su quello. Mi interessa migliorare e portare il miglior risultato possibile al team. Sarà una stagione importante, come tutte d'altronde, c'è sempre una riconferma o una promozione da conquistare... la Ferrari? Charles lo vedo spesso, frequentiamo gli stessi ristoranti qui a Montecarlo, sarei un bugiardo se dicessi che non sogno la Ferrari. Sono già un pilota Ferrari ed è un orgoglio, ma adesso mi concentro su me stesso. So che se farò un buonissimo 2020, potrò avere le mie chance...''


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