Pubblicato il 01/05/21

SCONTRO A TUTTO CAMPO In questo 2021, tra Mercedes e Red Bull il duello non è soltanto quello che vediamo ogni weekend in pista. I due team si stanno scontrando anche dietro le quinte, riguardo la politica della F1 ma non solo. Ieri a Portimao è andata in scena un'interessante conferenza stampa, nella quale erano presenti Toto Wolff (Mercedes, Chris Horner (Red Bull) e Zak Brown (McLaren) e che non è stata priva di velenose punzecchiature.

HORNER ATTACCA Come detto, una prma battaglia sta avvenendo sul piano della politica. In settimana, Zak Brown ha sollevato le sue preoccupazioni riguardo le affiliazioni tra squadre, chiedendo che durante la F1 Commission che decide le regole del futuro ci sia voto a scrutinio segreto. Interrogato sull'argomento, Horner ha risposto accusando indirettamente la Mercedes: ''Ne ho sentito parlare e posso solo presumere che sia a causa della pressione esercitata dal fornitore di motori (la Mercedes, ndr). Se fosse così sarebbe un peccato. La McLaren è una delle squadre storiche della F1, hanno sempre avuto gran voce in capitolo. Sarebbe un peccato dover ricorrere al voto segreto, ma una squadra ha diritto di richiederlo. Se questo è ciò di cui hai bisogno per avere voti indipendenti, allora non abbiamo un grosso problema con ciò''.

F1 2021: Toto Wolff (Mercedes) e Chris Horner (Red Bull)

WOLFF RISPONDE La replica di Wolff non si è fatta attendere. Il boss della Mercedes non solo ha respinto le accuse, ma ha ricordato cosa è sempre avvenuto con le scuderie di proprietà di Dietrich Mateschitz: ''Avete visto in passato che la Toro Rosso ha votato come la Red Bull, probabilmente senza eccezioni, e la Haas ha preso la via della Ferrari. Nel nostro caso, non abbiamo mai cercato di influenzare una squadra''. Un dibattito che sicuramente riporta alla memoria le recenti dichiarazioni di Wolff su squali e pesci rossi che affollano il paddock della F1.

LA CONTESA SUGLI INGEGNERI L'altro terreno di scontro tra i due team riguarda la possibile fuga di cervelli degli ingegneri Mercedes verso la Red Bull. La scuderia austriaca dal prossimo anno si troverà a prodursi da sola le power-unit attualmente fornite dalla Honda e sta cercando di rafforzarsi per affrontare questa nuova sfida. Un primo passo è stato l'ingaggio di Ben Hodgkinson, il capo dell'ingegnere di Mercedes High Performance Powertrain, la divisione che si occupa della produzione delle power unit della casa tedesca. Wolff ha incassato la perdita con classe: ''Penso che i giusti passi strategici sia stati messi in moto dalla Red Bull. È chiaro che assumeranno ingegneri inglesi, perché sono nel Regno Unito e non ci sono molte aziende che possono fornire quel tipo di ingegneri. Quindi ho capito perfettamente qual è la strategia. Questo è un campo di battaglia come quello in pista. Devi riconoscerlo, fa parte della competizione. Devi prenderla come uno sportivo, con sportività''.

F1 2021: Toto Wolff (Mercedes) in conferenza stampa

LE PUNZECCHIATURE Anche se quest'ultimo argomento i due team principal non hanno mancato di punzecchiarsi. Wolff nel corso della conferenza stampa ha sottolineato come probabilmente la Red Bull stia già lavorando per unirsi in futuro con un nuovo produttore di motori, facendo così velatamente riferimento al possibile arrivo di Volkswagen attraverso i suoi marchi Porsche o Audi. Una prospettiva possibile a cui la stessa Red Bull ha già fatto riferimento, ma Horner non ha gradito il commento dell'avversario sulla question e, successivamente, ai microfoni di Sky Sports UK ha aggiunto: ''A Toto piace sempre pensare di sapere cosa sta succedendo negli affari degli altri. Forse ha bisogno di pensare ai suoi...''. Una frase finale che assume tutto un altro sapore se pronunciata dopo avergli soffiato uno dei suoi più preziosi ingegneri.


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