Pubblicato il 21/06/21

LA NOVITÀ È di sicuro una delle grandi novità della stagione, la Gara Sprint che debutterà per la prima volta a Silverstone non a caso sulla stessa pista dove lo scorso anno la F1 ha festeggiato i 70 anni di vita. Una categoria che dunque prova a migliorarsi restando comunque fedele a se stessa e che intanto sta regalando uno spettacolo come non se ne vedeva da molto tempo, con l’appassionante lotta al vertice tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. E se per alcuni il nuovo format delle qualifiche (che poi sarà provato anche in altre due gare, a Monza e in un tracciato extraeuropeo) è un cambiamento atteso con curiosità, per molti, alla luce dello show “genuino” tra Mercedes e Red Bull – inaspettato viste le poche modifiche concesse dal regolamento alle auto della passata stagione – si tratta di una novità che rischia di falsare il gioco.

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IL PARERE DI TODT La lista degli scettici certo è piuttosto nutrita – tra gli iscritti persino l’ex Supremo, Bernie Ecclestone che le ha definite una totale assurdità – e, da ieri, annovera persino il Presidente della Fia (ormai a fine mandato), Jean Todt. L’ex numero uno della Ferrari, dal 2009 a capo della Federazione, intervistato al Paul Ricard ha infatti espresso un parere non esattamente entusiastico sulle Qualifiche Sprint che vedremo per la prima volta al sabato del Gp di Gran Bretagna: “Per prima cosa, non la chiamiamo ‘gara sprint’ e io ho una responsabilità in questa decisione. L’unica gara vera e propria è alla domenica e, se mi chiedete se sono un grande sostenitore di questa novità, allora la risposta è ‘no’. Sinceramente, non credo che la F1 ne avesse bisogno”.

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PROVARE NON COSTA NULLA Todt, pur argomentando i motivi del suo parere negativo, ha però poi ammesso di essere comunque curioso dinanzi alla novità: “Le persone voglio vedere qualcosa di diverso e comunque questo format non impatterà in alcun modo sul Gp della domenica, è solo un modo differente per decidere la composizione della griglia di partenza. E provare non ci costa nulla, anzi, sono curioso di vedere cosa succederà avendo la certezza che la Sprint Qualifying non rovinerà il Gran Premio. Qualcuno potrebbe dire che il sabato diventerà più interessante della domenica, ma non credo sia un grosso rischio per la credibilità e l’immagine del campionato”.


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