Pubblicato il 06/05/21

INIZIALE APPOGGIO Quando le Sprint Race erano ancora un'idea che la F1 Commission doveva discutere e ratificare, Bernie Ecclestone si era dichiarato favorevole alla novità: ''Perché no? Vediamo se i fan accetteranno le corse sprint''. L'ex Supremo aveva poi aggiunto che la cosa più importante era non introdurre nel nuovo format le griglie invertite, poiché avrebbero violato il DNA della F1: ''Significherebbe che i più veloci vengono puniti, non premiati''.

BOCCIATURA SECCA Ora che queste gare di 100 km sono state ufficialmente inserite in tre weekend della stagione 2021, Ecclestone non sembra più così entusiasta: ''Quello che hanno deciso è una totale assurdità - ha dichiarato a Sport Bild - Se il vincitore della gara sprint ottiene punti ed è anche il primo sulla griglia, ciò non rifletterà davvero chi è il miglior pilota alla fine della stagione. La mia idea originale era di dare al vincitore della gara sprint forse 10 punti, ma poi farlo partire dal decimo posto nella gara principale, in modo che fosse più facile vedere le sue reali capacità''.

NETTA DIFFERENZA Rispetto ai desideri di Ecclestone, le Sprint Race come sono state concepite per quest'anno assegneranno rispettivamente 3, 2 e 1 punto ai primi tre classificati, oltre a stabilire l'ordine di partenza del gran premio vero e proprio. La griglia delle gare sprint sarà invece decise da una qualifica nel formato tradizionale.


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