Autore:
Simone Valtieri

UN ANNO DA "RECORDARE" La stagione 2019 di Formula 1 potrebbe restare negli annali a lungo, non solamente per i tanti temi d'interesse che rendono l'attesa spasmodica e che riguardano le novità tecniche, la sfida al vertice tra Ferrari e Mercedes e quelle fratricide (Vettel-Leclerc, Gasly-Verstappen, Ricciardo-Hulkenberg per citare le migliori), ma anche per tutta una serie di record, alcuni importanti, che potrebbero essere abbattuti dai protagonisti. Passiamoli in rassegna.

IL GIRO PIÙ VELOCE DI SEMPRE Il primato è recente, ed è stato stabilito da Kimi Raikkonen nel 2018, quando a Monza con la Ferrari riuscì a strappare la pole con il tempo di 1'19"199, a una media impressionante di 262,242 kmh. Sebbene l'introduzione della nuova ala renderà le monoposto 2019 aerodinamicamente meno efficaci, i progressi motoristici e le simulazioni (almeno quelle Ferrari) danno già le nuove auto più veloci delle sorelle 2018. Per cui, non resta che attendere nuovamente il Gran Premio d'Italia, pioggia permettendo...

IL MAGGIOR NUMERO DI GP AL COMANDO In questa classifica Michael Schumacher potrebbe perdere la vetta. In carriera il kaiser tedesco si è ritrovato in testa in 142 gran premi complessivamente. Lewis Hamilton è a quota 129 e con 21 gare in calendario nel 2019 gli basterà transitare sul traguardo per primo in almeno un giro di 12 gran premi per raggiungere la testa. Il terzo in questa classifica è Vettel, con 98 GP comandati in carriera.

PIÙ GARE SENZA UNA POLE POSITION Non un primato al quale aspira, ma Sergio Perez, con 158 gare in carriera senza mai aver conquistato una pole position, potrebbe presto togliere a Johnny Herbert questo poco lusinghiero primato. Il britannico infatti, ha disputato 165 GP senza mai partire una sola volta al palo. Riuscirà il pilota messicano della Racing Point a compiere il miracolo, ottenendo una pole position entro il Gran Premio del Canada, settima tappa iridata 2019?

IL PODIO PIÙ GIOVANE Con tre giovanissimi piloti a occupare un sedile in due top team, questo primato potrebbe essere ritoccato nel 2019. Parliamo ovviamente del ferrarista Charles Leclerc (21 anni) e dei due Red Bull, Max Verstappen (21) e Pierre Gasly (23). Se tutti e tre dovessero finire a podio in uno qualsiasi dei GP in calendario, leverebbero il primato a Vettel, Kovalainen e Kubica, che occuparono i tre gradini del podio a Monza nel 2008 (nel giorno del primo successo in carriera, con la Toro Rosso, per Sebastian) con una media tra le loro età pari a 23 anni, 11 mesi e 16 giorni.

PIÙ GARE A PUNTI Anche in questa classifica a comandare è Michael Schumacher, con ben 221 gran premi a punti in carriera. A togliergli il primato potrebbe essere Kimi Raikkonen, ma dovrebbe raggiungere una posizione tra i top ten in almeno 17 gp su 21, per arrivare dau suoi 204 GP a punti a raggiungere re Michael. Più fattibile che il primato cada nel 2020, visto che Lewis Hamilton è a quota 192, a 29 GP di distanza dal tedesco.

IL POLEMAN PIÙ GIOVANE Questo primato è stato solo sfiorato da Max Verstappen nel 2018, che a Città del Messico perse la pole - peraltro andata al compagno Daniel Ricciardo - per appena 26 millesimi. Attualmente è Sebastian Vettel il più giovane pole-setter, visto che a Monza nel 2008 quando conquistò a sorpresa la partenza al palo sotto la pioggia, aveva 21 anni e 72 giorni. L'olandese non potrà più conquistare questo record, e nemmeno Leclerc, entrambi sono già oltre quota 21. In corsa per infrangerlo sono solo in due: Lance Stroll (20 anni, Racing Point) e Lando Norris (19 anni, McLaren). In bocca al lupo...

PIÙ PUNTI SENZA UN TITOLO IRIDATO Un altro primato poco ambito. A conquistarlo potrebbe essere Valtteri Bottas, che se dovesse raccogliere almeno 205 punti senza vincere il titolo, supererebbe Felipe Massa (1167 punti ufficiali in carriera per lui). A onor del vero i punteggi nella storia della Formula 1 sono cambiati spesso per cui bisognerebbe ricalcolare tutti i punteggi degli anni passati adattandoli a quelli attuali per avere un paragone sensato... e noi lo abbiamo fatto, scoprendo che, ufficiosamente, questo record apparterrebbe a Rubens Barrichello con 1892 punti "virtuali", mentre Massa ne avrebbe 1682, per cui il doppio primato brasiliano sarebbe ancora in cassaforte.

IL PIÙ GIOVANE FERRARISTA VINCENTE Il raggiungimento di questo primato è tutto nelle mani di Charles Leclerc. Il monegasco non deve far altro che vincere la sua prima gara in Formula 1. Non facile ma tutt'altro che impossibile, soprattutto se la Ferrari dimostrerà di essere allo tesso livello della passata stagione. Charles ha 21 anni, né compirà 22 il 22 ottobre, e il record attuale apartiene a Jacky Ickx, che aveva già superato i 23 anni quando vinse il Gran Premio di Francia 1968 con la rossa.

TITOLI COSTRUTTORI CONSECUTIVI Le frecce d'argento della Mercedes non perdono un mondiale costruttori da cinque anni. Tra il 2014 e il 2018 sono andati nella bacheca della casa di stoccarda tutti e cinque i titoli costruttori messi in palio. Se anche quest'anno Hamilton e Bottas dovessero portare a casa il titolo, la Mercedes eguaglierebbe il primato assoluto della Ferrari, con sei titoli costruttori consecutivi tra il 1999 e il 2004. 

IL PIÙ GRANDE DIVARIO TEMPORALE TRA DUE PODI A stabilire questo record potrebbe essere il rientrante Robert Kubica, assente dal 2011 e di nuovo in abitacolo a 8 anni di distanza. Certo, condizione necessaria è il fatto che la Williams debba recuperare la competitività perduta. Se in quel di Grove dovessero riuscirci, e Robert dimostrasse di non aver perso il suo talento, il record di Alex Wurz (sette anni, nove mesi e 11 giorni) sarebbe in pericolo.

IL PIÙ GIOVANE CAMPIONE DEL MONDO Chiudiamo con quello che sarebbe il record più importante di tutti. Sebastian Vettel si è laureato iridato con la Red Bull nel 2010 all'età di 23 anni e 134 giorni. Sono solo due i grandi talenti che potrebbero privarlo di tale primato, entrambi ventunenni ed entrambi in un top team nel 2019. Max Verstappen con la Red Bull, e il compagno di team del tedesco in Ferrari, Charles Leclerc. Serve più che l'impresa, ma se dovesse accadere, le porte della leggenda si spalancherebbero...

Immagini: f1.com


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