Autore:
Salvo Sardina

PAGELLE DI METÀ STAGIONE Abbiamo da poco superato il giro di boa del mondiale F1, con 12 gare già disputate e altre 9 ancora in programma. La lunga pausa estiva ci dà però la possibilità di tornare indietro con la mente e analizzare quanto accaduto fino al Gran Premio d’Ungheria. Ecco le nostre pagelle di metà stagione 2019.

LEWIS HAMILTON “Otto vittorie su dodici gare disputate” è forse una descrizione più che sufficiente della stagione del campione del mondo in carica. Hamilton è stato supportato fin qui dalla monoposto più competitiva del lotto, ma ci ha sicuramente messo molto del suo per sconfiggere – almeno fino a ora – la concorrenza interna di Valtteri Bottas: dopo il testa a testa iniziale, Lewis è salito in cattedra e ha salutato tutti. 72 punti di vantaggio sul compagno e solo due weekend sottotono in Austria e Germania (dove è arrivato l’unico vero errore della stagione): forse non ancora una sentenza definitiva su chi vincerà il titolo, ma poco ci manca. Voto 9

F1 2019, Lewis Hamilton (Mercedes)

VALTTERI BOTTAS Barba incolta e sguardo da cattivone dei film di James Bond, il finnico aveva iniziato il mondiale con rinnovata determinazione. Di sicuro il giusto piglio per provare – ricordando le “imprese” di Rosberg nel 2016 – a battere l’ingombrante vicino di box. La verità è però emersa già dal Gp di Spagna, con Hamilton autore di quattro vittorie consecutive e di una fuga in classifica che ha tutta l’aria di essere decisiva. Un po’ come accaduto anche nelle due stagioni precedenti, Valtteri si è sciolto come neve al sole e, specie dopo i pasticci delle ultime due gare, deve guardarsi le spalle da Ocon. In grado di portare a casa quattro pole position (le stesse di Hamilton), ha mostrato di essere un ottimo scudiero, forse il migliore dai tempi di Barrichello con Schumacher: la sua permanenza dipenderà da quanto i vertici di Stoccarda vorranno affiancare al caposquadra un pilota davvero in grado di mettergli i bastoni tra le ruote. Voto 6

MAX VERSTAPPEN Dispone della terza monoposto in griglia ma è stato l’unico in grado di capitalizzare le poche giornate negative degli uomini Mercedes, portando a casa due vittorie e una storica pole position. Insieme a Hamilton è il pilota che ha interpretato al meglio questa prima metà di campionato, riuscendo fin qui a tenere testa ai due ferraristi nonostante la Rossa si sia dimostrata tendenzialmente più veloce nella maggior parte dei tracciati. Bravissimo nella gestione delle gomme, chiude in zona punti da un anno esatto, segno che il processo di maturazione si è ormai definitivamente completato. Con qualche cavallo in più dalla power unit, sarebbe l’anti-Hamilton più credibile. Voto 9

F1 2019, Max Verstappen (Red Bull)

SEBASTIAN VETTEL Se la Ferrari si trova staccatissima dai rivali della Mercedes, le colpe non sono certo sue. Il dato di fatto è, però, che con l’errore di guida commesso a Montreal dal quale è poi scaturita la – per noi comunque scellerata – decisione di sanzionarlo, ha sprecato malamente l’unica chiara opportunità di vincere una gara in questa stagione. Soffre la SF90 più del compagno Leclerc e l’impressione è che riesca a ottenere il meglio solo quando si trovi a gestire da ragioniere piuttosto che attaccare (vedi le due ultime gare in Germania e Ungheria). Troppo severo il 5 con cui Seb, a Budapest, ha giudicato il proprio campionato, ma il confronto tra un quattro volte campione del mondo e il quasi rookie che popola il box accanto è fin troppo equilibrato e combattuto per poter parlare di una stagione sufficiente. Voto 5.5

CHARLES LECLERC Talento, velocità e freschezza mentale al servizio del Cavallino rampante, il monegasco ha iniziato alla grande la sua prima stagione in rosso. Vero è che i punti conquistati parlano in favore di Vettel, ma il confronto in qualifica (6 a 6) è un chiaro indizio della competitività del principino allevato nell’Academy di Maranello. Leclerc sembra adattarsi meglio alla SF90 e in alcuni casi sono state strategie sfavorevoli a non rendere giustizia alla sua condotta di gara. In altre occasioni – la qualifica a Baku, la difficile gara in rimonta a Monte Carlo e soprattutto la corsa bagnata di Hockenheim, senza contare l’ininfluente errore in Q1 a Budapest – la troppa esuberanza gli è stata nemica, rendendolo protagonista di rovinosi incidenti che hanno mortificato le aspettative dei tifosi. La vittoria sfumata in Bahrain per un problema tecnico a pochi chilometri dalla fine, tuttavia, grida ancora vendetta. Con 22 candeline da spegnere nel prossimo autunno – come Verstappen, che però in F1 vanta un’esperienza di tre campionati in più e che con lui ha già dato spettacolo ruota a ruota sia al Red Bull Ring che a Silverstone – il futuro sarà tutto dalla sua. Ma servirà correggere quanto prima gli errori di gioventù. Voto 7

F1 2019, Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Ferrari)

PIERRE GASLY Retrocesso in Toro Rosso dopo una prima metà di campionato da dimenticare, il francese è il grande sconfitto di questa stagione. Promosso prematuramente per far fronte all’addio a sorpresa di Daniel Ricciardo, il campione Gp2 2016 non solo ha straperso il confronto con il compagno di squadra, ma si è spesso fatto sorprendere da qualche pilota di McLaren, Renault o Alfa Romeo. Portare a casa solo un terzo dei punti di Verstappen finendo addirittura doppiato nell’ultimo Gran Premio in Ungheria è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Pierre ripartirà da Faenza, con il morale sotto i tacchi e la consapevolezza di aver sprecato l’occasione più grossa della carriera. In bocca al lupo. Voto 4.

LA TOP-10
CARLOS SAINZ
Leader della Formula 1-B, spesso è riuscito a impensierire in pista (e anche in classifica) la Red Bull di Gasly. Forse a Milton Keynes lo rimpiangeranno, intanto si gode la sua McLaren quarta forza in pista. Voto 7.5
KIMI RAIKKONEN
È come il vino buono, più invecchia e più si conferma veloce e affidabile. Allontanarsi dalla “pentola a pressione” Ferrari è stato l’elisir di lunga vita. Voto 7
DANIIL KVYAT
Ha commesso degli errori e non ha stravinto il duello con il rookie Albon, ma ha portato a casa il secondo podio della storia Toro Rosso. Più di 10 anni dopo la vittoria di Vettel a Monza, un vero trionfo. Avrebbe forse meritato il ruolo di vice-Verstappen. Voto 7
LANDO NORRIS Una delle grandi sorprese in positivo. Velocissimo in qualifica, ancora un po’ acerbo in gara: è un rookie e c’è ampio margine di miglioramento, in futuro può ambire a entrare tra i grandi. Intanto è numero 1 di simpatia sui social. Voto 7.5

F1 2019, Lando Norris e Carlos Sainz (McLaren)

GLI ALTRI
DANIEL RICCIARDO Non sarà certo una stagione negativa a fargli perdere il sorriso. Fino a questo momento, però, la scommessa Renault non ha pagato e lui sembra meno combattivo del solito. Voto 5.5
LANCE STROLL
La Racing Point non è competitiva come negli anni precedenti e lui fatica nel confronto con Perez (addirittura 12-0 in qualifica). La classifica gli sorride, ma solo grazie al rocambolesco piazzamento nel caos di Hockenheim. Voto 5
KEVIN MAGNUSSEN
Le colpe di una classifica così deficitaria sono da dividere a metà con la Haas, che ha sbagliato la direzione dello sviluppo della vettura. Lui, come il compagno, ha però sprecato troppe occasioni. Voto 5
NICO HULKENBERG La Renault ha fatto un passo indietro ma lui sembra soffrire il duello interno con l’australiano. Nella sua Germania avrebbe potuto ottenere il primo podio della carriera, ma le speranze sono finite contro il muro. Un disastro, anche per il morale. Voto 5
ALEXANDER ALBON
Arrivato in Toro Rosso quasi in punta di piedi, ha conquistato tutti con il suo sorriso gentile. Non è stato perfetto, ha anche commesso qualche errore, ma ha comunque ben figurato. Resta il dubbio se sia all’altezza del duello con Verstappen. Voto 6.5
SERGIO PEREZ
Surclassare il giovane compagno di box (che però è anche il figlio del proprietario del team) non sembrava un’impresa impossibile e il messicano la sta portando a compimento con la consueta solidità. Ha il demerito di aver sbagliato nell’unica giornata in cui poteva portare a casa un bel bottino di punti. Voto 6
ROMAIN GROSJEAN
Paga il passo del gambero della Haas nello sviluppo della macchina, ma continua a commettere tanti, troppi errori. Peccato: si tratta di un pilota veloce, ma la pazienza ha un limite. Voto 4.5
ANTONIO GIOVINAZZI Tanta sfortuna e qualche errore. Non mancano le attenuanti, ma quando porti a casa un punto contro i 31 del tuo compagno – che è anche un campione del mondo di F1, altra attenuante – il bilancio non può che essere insufficiente. Voto 4.5
ROBERT KUBICA
Che la sua stagione sarebbe stata difficile lo si era intuito subito, ma è comunque bello rivederlo in griglia. La Williams corre un campionato a parte, lui emerge d’esperienza nell’unica gara in cui era possibile combinare qualcosa. Voto 6
GEORGE RUSSELL
Non merita di essere l’unico a quota zero in classifica, ma con una Williams così fanalino di coda bisogna essere bravi e fortunati a capitalizzare le occasioni: in Germania lui ha sbagliato ed è finito alle spalle di Kubica. Sta comunque dimostrando di essere un bel prospetto per il futuro. Voto 6.5


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