LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI Un parterre de Roi è accorso martedì sera allo showroom Forte-Forte a Milano per la presentazione dell'ultimo lavoro editoriale di Luca Dal Monte: La Congiura degli Innocenti - Dalla Brabham-Alfa Romeo all'Alfa-Alfa (Giorgio Nada Editore - Giunti). L'autore ha scavato nei meandri degli archivi Alfa Romeo per riportare in superficie una storia affascinante e mai raccontata: quella che riguarda il ritorno in Formula 1 dell'Alfa Romeo nella seconda metà degli anni '70, prima come motorista della Brabham di Bernie Ecclestone, poi - tra mille difficoltà - come team costruttore.

ROMANZO DA FORMULA 1 Ed è proprio sulla controversa relazione tra Ecclestone, l'ingegner Carlo Chiti, e altre tre figure chiave della casa milanese che vive buona parte della vicenda. Da una parte gli inglesi, dunque, che remavano all'unisono e volevano garantirsi le prestazioni in esclusiva del motore della casa di Arese, dall'altra gli italiani: il presidente dell’Autodelta Vincenzo Moro e i due presidenti dell’Alfa Romeo - Gaetano Cortesi ed Ettore Massacesi, assieme all'ingegner Chiti, divisi su molti aspetti ma in grado di riportare, alla fine, la casa del biscione nella massima categoria automobilistica. Protagonisti della narrazione anche tanti piloti, da Niki Lauda, che bollò come "carro armato" la celebre Alfa Romeo 177, a Hans Joachim Stuck e John Watson, che soffiarono il posto agli italiani in Brabham, da Josè Carlos Pace a Carlos Reutemann fino al protagonista della serata, Bruno Giacomelli.

PARTERRE DE ROI La presentazione, magistralmente diretta da Luigi Vignando - voce storica dell'autodromo Monza e conduttore di Griglia di Partenza - ha avuto per protagonisti l'autore del libro, Luca Dal Monte, e il pilota Bruno Giacomelli, che in gran spolvero ha sommerso la platea di storie e ricordi. Non sono mancati anche risate e aneddoti nel ripercorrere la carriera del velocissimo pilota italiano, tanto imbattibile in Formula 2 quanto sfortunato in Formula 1. Il tutto con una presenza d'eccezione a sorpresa, quella dello storico telecronista di TMC Renato Ronco, che ha aggiunto un tocco di classe a un parterre già estremamente autorevole. 

CHI SONO GLI INNOCENTI? Come nel film di Hitchcock da cui il libro prende in prestito il nome, viene da chiedersi chi saranno gli "innocenti" Nella serata viene disseminato più di qualche indizio, ma non vi sveliamo nulla per non togliervi il gusto della lettura di un libro adatto anche a chi, di Formula 1, non ne sa molto. Quello che possiamo dirvi è che in realtà ci sono soprattutto un bel po' di colpevoli, mentre tra Bernie Ecclestone e Carlo Chiti, gli intrecci con Enzo Ferrari, i pareri di Niki Lauda e persino un'interrogazione parlamentare, ci sono numerosi ingredienti per godersi un testo accattivante, già in tutte le librerie dal 2 ottobre scorso.

IL COMUNICATO STAMPA

Luca Dal Monte è nato a Cremona nel 1963. I suoi libri sono tradotti e letti in tutto il mondo.

Con FERRARI REX, biografia di Enzo Ferrari, ha vinto il Premio Selezione Bancarella Sport ed è stato finalista del Motoring Book of the Year Award del Royal Automobile Club inglese. Ha al suo attivo un romanzo intitolato La scuderia.

A ottobre 2019 torna in libreria con LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI. Dalla Brabham-Alfa Romeo all’Alfa-Alfa, in cui racconta di un’Alfa Romeo che all’epoca è un’azienda in forte crisi, dilaniata da correnti e fazioni che si fanno una guerra senza esclusione di colpi. Eppure, nonostante tutto e mettendo a repentaglio la propria carriera, quattro personaggi riescono a dare vita a un’alleanza che in un primo momento rende possibile il ritorno dell’Alfa Romeo alle corse attraverso la fornitura di motori alla Brabham e, successivamente, riescono nell’intento di riportare la Casa milanese in Formula Uno con una vettura interamente costruita dall’Autodelta a Settimo Milanese - la cosiddetta Alfa-Alfa. I quattro sono l’ingegner Carlo Chiti, il presidente dell’Autodelta Vincenzo Moro e i due presidenti dell’Alfa Romeo - Gaetano Cortesi ed Ettore Massacesi - che si succedono in questi cinque anni. Uomini molto diversi tra loro, che si ritrovano improbabili alleati in una sfida che ai più pare impossibile.

«Dopo una biografia di mille pagine dedicata a un grande italiano del Novecento», afferma Dal Monte, «non era facile scegliere un argomento con il quale ripresentarmi ai lettori. Ma ricordavo bene, per averlo vissuto da appassionato, il difficile e contrastato ritorno in Formula Uno dell’Alfa Romeo nella seconda metà degli anni Settanta. Così ho iniziato a fare ricerche e a intervistare i protagonisti di quella straordinaria avventura e poco alla volta ho capito che un libro su quel periodo incredibilmente travagliato in cui l’Alfa Romeo, tra mille difficoltà, riesce nel proprio intento e conquista l’ammirazione del mondo, poteva essere il degno seguito del racconto della vita di Enzo Ferrari. Per tanti motivi», continua Dal Monte, «LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI è la storia di un altro grande successo dell’imprenditorialità e del genio italiani, che non si fermano davanti a nulla e arrivano dove si prefiggono di arrivare, costi quel che costi.»


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