Pubblicato il 22/07/20

ALLARME SECONDA ONDATA La F1 che per la prima volta ha riscontrato due casi di positività al Covid-19 guarda con preoccupazione alla situazione della Catalogna: sono oltre 200 i focolai di coronavirus registrati negli ultimi giorni nella regione, i quali hanno contribuito a riportare il totale giornaliero della Spagna ben sopra quota 1000 casi. Le prime misure restrittive sono state attuate, ma Barcellona e dintorni rischiano di tornare in una fase di lockdown per contrastare la temuta seconda ondata della pandemia. A farne le spese potrebbe essere il GP Spagna, in programma al Circuit de Catalunya nel weekend di Ferragosto.

GIORNI DECISIVI Come riporta Auto Motor und Sport, questa settimana sarà cruciale per il destino della gara. In caso di rischio troppo elevato, la F1 annullerà la trasferta in Spagna, in tempo per potersi riorganizzare e disputare comunque un gran premio in quel weekend. Servono infatti almeno tre settimane di anticipo per preparare tutto il necessario per un gran premio. Già individuate le possibili alternative: Hockenheim o Silverstone.

SILVERSTONE PER IL TRIS Il tracciato tedesco continua a rimanere in lizza per essere una delle nuove date europee che potrebbero essere aggiunte al calendario 2020, stante la situazione critica nelle nazioni del continente americano, dove solitamente fa tappa la F1 in autunno: Stati Uniti, Messico e Brasile. Ad Hockenheim si potrebbe decidere di correre ad agosto, ma come detto serve decidere ora per avere il tempo materiale per preparare tutto. L'alternativa più comoda e in pole position è però Silverstone, dove sono già in programma due gare all'inizio di agosto. Ciò ridurrebbe il rischio di contaminazione per il personale, dato che non sarebbe necessario alcun trasferimento. In questo caso, è possibile che si scelga di utilizzare uno dei layout alternativi del circuito britannico.


TAGS: f1 gp spagna Coronavirus