PRATICA PERICOLOSA Come vi avevamo anticipato ieri, la FIA e i team si sono riuniti al termine delle prove libere del venerdì del GP Italia per trovare un rimedio all'esasperata ricerca della scia altrui in qualifica. Una pratica che lo scorso anno aveva portato a una Q3 farsa, con ben nove piloti che presero la bandiera a scacchi prima del loro ultimo tentativo e di cui si sono già riviste delle anteprime sia nel sabato del GP Belgio sia nelle sessioni odierne a Monza.
Anyone else getting Deja vu? 🤔#ItalianGP 🇮🇹 #F1pic.twitter.com/CWvLnYlzKF
— Formula 1 (@F1) September 4, 2020
NUOVE REGOLE Per evitare il ripetersi di ingorghi degni del traffico delle grandi città, la FIA ha imposto un tempo massimo entro cui i piloti dovranno completare il giro del tracciato di Monza. Il crono di riferimento è di 1:43, circa 23 secondi superiore ai migliori tempi fatti segnare quest'oggi. Chi non rispetterà questo limite verrà segnalato agli steward che decideranno come punire questa condotta. Inoltre, il direttore di gara Michael Masi ha comunicato che anche chi si muoverà a zig zag lungo il tracciato per ostacolare un'altra vettura finirà sotto investigazione. La norma è valida fin dalle PL3 di domani mattina: alla pista il responso sulla sua effettiva utilità.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



