Pubblicato il 16/10/20

SENZA MARGINE DI ERRORE La crisi in cui è piombata la Ferrari in questa stagione è aggravata dal fatto che il prossimo anno, causa pandemia di Covid-19, il regolamento tecnico rimarrà invariato, con l'esordio delle nuove monoposto rimandato al 2022. La FIA ha concesso ai team un margine di manovra sulle attuali vetture molto ridotto, con due gettoni da utilizzare per le modifiche al telaio e un numero limitato di ore di lavoro nella galleria del vento per lo sviluppo aerodinamico. Per questo, i tecnici di Maranello non posso sbagliare le poche occasioni concesse per permettere al Cavallino di tornare quantomeno a lottare costantemente per il podio nella prossima stagione.

NUOVO RETROTRENO L'attuale crisi di risultati e questo scenario regolamentare hanno alimentato le voci su possibili frizioni all'interno della Ferrari tra il team principal Mattia Binotto e Simone Resta, il responsabile dello sviluppo della vettura 2021. I due hanno smentito queste indiscrezioni, garantendo la massima concentrazione nel lavoro sull'erede della SF1000. Intervistato dal Corriere dello Sport, Resta ha risposto così alla domanda su chi sia il responsabile della scelte delle aree su cui intervenire sfruttando i due gettoni disponibili: ''La squadra. Noi. È compito dei progettisti. È il lavoro che sto facendo adesso assieme ai miei colleghi. Stiamo decidendo dove intervenire per migliorare il progetto attuale''. Entrando più nello specifico, l'ingegnere italiano ha spiegato su quale area della monoposto si stanno concentrando le attenzioni: ''Ci stiamo orientando a rifare il retrotreno della macchina. Riprogetteremo quella zona perché pensiamo ci siano più aree promettenti da sviluppare in quella zona per aumentare il margine di prestazioni''.

Simone Resta nel 2017, ai tempi della Ferrari

CONCENTRAZIONE E NESSUN RITORNO AL PASSATO Dal canto suo, Binotto durante il weekend del GP Eifel aveva sottolineato come le voci esterne non debbano distrarre il lavoro del team: ''Per ora è importante rimanere concentrati. Dobbiamo dimenticare le voci dall'esterno e concentrarci sul nostro lavoro e sui prossimi sviluppi''. L'ingegnere svizzero ha poi spiegato perché la Ferrari nel corso di questa stagione non ha scelto di riportare in pista la SF90 vista lo scorso anno e autrice di tempi migliori rispetto alla SF1000 praticamente su tutti i circuiti in cui si è corso: ''Anche se era un'evoluzione, la macchina ora è molto diversa. Non puoi semplicemente mettere parti di un'auto su un'altra, quindi non è possibile''.


TAGS: ferrari resta f1 binotto