Pubblicato il 19/06/20

RITORNO IN PISTA È suonata molto presto, ieri, la sveglia in casa Ferrari. Erano infatti le 6.30 del mattino quando Charles Leclerc si è seduto al volante della Ferrari SF1000 per un’emozionante passerella tra le strade di Maranello, dallo stabilimento storico del Cavallino alla pista di Fiorano. L’intento era la realizzazione di un video che comunicasse ufficialmente la ripartenza delle attività dopo i difficili mesi del lockdown. Un’esibizione sorprendente, che ha stupito anche i pochi abitanti del paesino modenese già in giro per strada nonostante l’ora, positivamente colpiti dal vedersi sfrecciare davanti la monoposto F1 che debutterà ufficialmente il prossimo 5 luglio in Austria. Non sarà però l’ultima volta che vedremo la SF1000 in funzione prima del weekend di apertura di questo strano campionato 2020…

Ferrari, la SF1000 di Charles Leclerc varca i cancelli dello stabilimento storico di Maranello

EVENTO DIMOSTRATIVO Può essere utile, innanzitutto, sgomberare il campo dagli equivoci. Quello di scena ieri non è stato un filming day in piena regola – se ne possono realizzare soltanto due e un gettone è già stato speso a Barcellona prima dei test di febbraio – ma uno di quegli “eventi dimostrativi” ammessi dal regolamento Fia a patto che i chilometri siano al massimo 15 e che il percorso non comprenda circuiti omologati per l’organizzazione di gran premi di Formula 1. La notizia è in un certo qual senso importante anche per quelli che non si lasciano appassionare dai cavilli burocratici: la Ferrari potrà ancora effettuare un filming day in questo 2020. E lo farà proprio nei prossimi giorni.

Circuito del Mugello

FILMING DAY Secondo quanto riportato da FUnoAnalisiTecnica, infatti, la Scuderia tornerà in pista già nella giornata di martedì 23 giugno. Non, come filtrato inizialmente, a Fiorano con una SF71H del 2018, ma con una SF1000 del 2020 sul tracciato del Mugello. La Ferrari, dunque, giocherà il secondo e ultimo gettone previsto per i filming day – percorrendo un massimo di 100 km con gomme Pirelli “demo” dalle prestazioni nettamente inferiori rispetto a quelle normalmente usate nei weekend di gara, stante il divieto di test con auto della stagione in corso e di quella precedente – con Charles Leclerc e Sebastian Vettel. I due piloti ufficiali del Cavallino dunque, oltre a togliersi di dosso un po’ di ruggine dopo la quarantena, potrebbero essere gli unici a provare una monoposto attuale prima dell’ormai imminente ingresso del circuito toscano nel calendario Formula 1 2020. La scelta ricaduta proprio sul Mugello piuttosto che sulla più vicina Fiorano sarebbe un altro mattoncino verso la conferma del secondo Gp in Italia, dove la Ferrari spera di tagliare la fatidica quota 1000 gran premi.


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