Pubblicato il 24/07/20

SEGNALI DI RISCOSSA Dopo un inizio di stagione deludente nelle prime quattro gare disputate in Austria, Mick Schumacher è stato protagonista di un bel weekend all'Hungaroring, conquistando due podi. Il figlio d'arte è così risalito al quarto posto in classifica generale, sebbene staccatissimo dal compagno di squadra in Prema Racing, Robert Shwartzman. Entrambi fanno parte della Ferrari Driver Academy, la quale in F2 vanta un poker di piloti che si completa con i nomi di Giuliano Alesi e Callum Ilott.

PROGRESSI RISPETTO AL 2019 Per tutti i giovani dell'accademia del Cavallino Rampante il sogno è approdare in F1. Uno dei due sedili del team Alfa Romeo Sauber è destinato a un prodotto del vivaio Ferrari e al momento è occupato da Antonio Giovinazzi. L'anno prossimo, però, ci potrebbero essere novità. Ovviamente il nome di Schumacher è il più atteso per ciò che evoca nei tifosi, ma come dimostrano i risultati di Shwartzman la concorrenza è molto forte. Mattia Binotto, che dai successi di questi ragazzi sta ottenendo le soddisfazioni che latitano in F1, ha commentato gli ultimi risultati del figlio del sette volte campione del mondo: ''Penso che Mick stia sicuramente andando bene e sta andando molto meglio rispetto allo scorso anno. Questo è importante per lui nel suo secondo anno di F2 e sta mostrando progressi. Ha avuto alcune situazioni sfortunate, ma se guardiamo ai suoi risultati in Ungheria ha fatto bene''.

PAZIENZA PER LA F1 La pista di Budapest porta sicuramente bene a Schumacher, che lì ottenne la sua prima e unica vittoria del 2019. Parlando del suo possibile approdo in F1, Binotto ha frenato gli entusiasmi: ''Per l'anno prossimo penso che sia davvero troppo presto per decidere. Siamo stati chiari e onesti con lui: le sue prestazioni complessive in campionato saranno importanti. Quindi sarà in F1 nel momento in cui crederemo che abbia fatto progressi sufficienti in generale. Ha semplicemente bisogno di continuare come sta facendo ora e decideremo più avanti nella stagione''.


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