Secondo alcuni rumors Ferrari starebbe seguendo la strategia Mercedes 2019, ovvero preparando due versioni della nuova monoposto F1
DUE VERSIONI Lo scorso anno Ferrari e Mercedes si contesero il primato dei test invernali di Barcellona, con la Scuderia di Maranello che riuscì a realizzare i migliori crono di un soffio sul team di Stoccarda. In quell'occasione la Mercedes aveva cominciato in ritardo, portando una prima versione della sua monoposto 2019 che fu poi sostituita con la versione finale e più performante nella seconda settimana. Quest'anno la Ferrari potrebbe fare lo stesso, almeno stando a quanto suggerito dall'ex pilota e opinionista tecnico su Sky Sport F1 HD, Matteo Bobbi.
VERA FERRARI AI TEST II Secondo quanto riportato nei giorni scorsi da più fonti, i tecnici del Cavallino non sarebbero molto soddisfatti delle performance aerodinamiche della monoposto 2020 portata in galleria del vento, e per questo starebbero correndo ai ripari preparando una secondo versione del telaio. Bobbi ha spiegato nella sua rubrica televisiva: ''Si dice che la Ferrari, come la Mercedes lo scorso anno, potrebbe portare due versioni della sua auto ai test: nella prima settimana la versione con la prima aerodinamica di base porterebbe avanti il lavoro sull'affidabilità, mentre nella seconda settimana dovremmo vedere una versione più evoluta molto simile a quella che poi porteranno a Melbourne''.
MOTORE PIÙ POTENTE L'obiettivo dei tecnici che hanno lavorato sul nuovo telaio è stato quello di modificare in modo importante l'aerodinamica per risolvere il problema emerso lo scorso anno e far generare alla monoposto un carico maggiore soprattutto in curva. ''C'è anche del lavoro sul motore, un aumento di potenza già piuttosto soddisfacente'' - segnala Bobbi, prima di concludere - ''Ma in generale non mi aspetto di vedere macchine troppo diverse da quelle scese in pista la scorsa stagione, perché le regole sono uguali, mi aspetto piuttosto una loro evoluzione.''
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.





