SILENZIO FRANCESE Il fuoco incrociato di Mercedes e Red Bull verso il motore Ferrari ha portato nello scorso autunno alla pubblicazione di tre direttive tecniche da parte della FIA, relative in particolare al flusso di carburante e alla combusione dell'olio. Una guerra a colpi di veleni, culminati nelle accuse al Cavallino Rampante di barare pronunciate da Max Verstappen dopo il GP Stati Uniti. In questo scenario, ha colpito la posizione più defilata della Renault, mai espressasi pubblicamente a riguardo.

VANTAGGIO DA PRESERVARE Remi Taffin, capo dei motoristi Renault, ha spiegato la condotta dei francesi: ''Che fossimo tranquilli è un concetto sbagliato - ha dichiarato ad Auto Motor und Sport - Non ne abbiamo proprio parlato in pubblico. Le nostre inchieste periodiche presso la FIA non sono state rese pubbliche. Nel caso della Ferrari, le squadre menzionate hanno deciso diversamente. A volte, hai un'idea che potrebbe darti un vantaggio. Tuttavia, se non sei sicuro di interpretare correttamente le regole, chiedi dei chiarimenti. Se alla fine la FIA ne sarà soddisfatta, non lo renderemo pubblico. Vogliamo mantenere il vantaggio per noi stessi''.

F1: Remi Taffin, capo motoristi Renault

DICHIARAZIONI ROBOANTI La Renault starebbe dunque approfittando delle attenzioni verso il motore Ferrari per studiare altre soluzioni da adottare, previa approvazione da parte della FIA. Una strategia che sulla carta potrebbe anche rivelarsi vincente, anche se in caso di balzo in avanti delle prestazioni da parte dei francesi, gli avversari riserverebbero loro lo stesso trattamento avuto in questi mesi verso Maranello. Nella stessa intervista, Taffin ha stilato la classifica delle potenze delle attuali power-unit, posizionando Renault appena alle spalle della Ferrari. In attesa del riscontro in pista, i francesi si stanno curiosamente caricando di aspettative con queste dichiarazioni.


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