Pubblicato il 22/01/2020 ore 09:00

FERRARI UNITA In un'intervista pubblicata sul Magazine ufficiale della Ferrari, il team principal della Scuderia, Mattia Binotto, ha tracciato un bilancio del suo primo anno al timone della rossa, raccontando un curioso aneddoto su quanto accaduto dopo il Gran Premio del Brasile tra Leclerc e Vettel. ''Sono molto contento di come è cresciuto lo spirito di squadra'' - ha spiegato l'ingegnere da 25 anni in Ferrari - ''Siamo molto uniti, compatti, piloti inclusi, malgrado quello che da qualche parte è stato insinuato''.

LA TELEFONATA CONGIUNTA ''Un esempio?'' - ha proseguito Binotto - ''Il martedì successivo all’incidente che li ha visti coinvolti nel GP del Brasile, mi squilla il telefono e vedo sullo schermo i nomi di Seb e Charles, insieme. Si erano sentiti tra loro, si erano chiariti e mi chiamavano insieme per una call a tre, un gesto tutt’altro che banale a dimostrazione di uno spirito di coesione notevole. E comunque, sempre riguardo al Brasile, meglio che un episodio così sia capitato adesso: ci aiuta a chiarirci meglio in vista dell’anno prossimo''.

Mattia Binotto, Charles Leclerc e Sebastian Vettel - Scuderia Ferrari

I TOP DEL 2019 Binotto ha ripercorso poi la stagione indicandone i momenti più significativi: ''Dopo la delusione in Australia indicherei il GP del Bahrain, con una vittoria in tasca sfumata per problemi di affidabilità, e il Canada, con Sebastian che vince e poi viene penalizzato, a testimoniare una prima parte di stagione più che mai in salita. Poi però dopo l’estate sono arrivate le vittorie di Spa, Monza e Singapore, che ci hanno in parte ripagato delle delusioni iniziali. E anche se non ci hanno permesso di vincere il Mondiale, nella nostra visione – che è quella di alimentare il mito del Cavallino Rampante – credo siano state davvero un momento speciale per tutti i tifosi oltre che per noi''. Non poteva mancare una citazione dell'evento di piazza Duomo a Milano, organizzato per festeggiare i 90 anni di Scuderia alla vigilia del GP d’Italia. ''Un bagno di folla rossa indimenticabile, a dimostrazione appunto che il mito è più che mai vivo''.

Festa 90 anni Ferrari, piazza Duomo, Milano: Charles Leclerc, Sebastian Vettel e Mattia Binotto

E LE NOTE DOLENTI... Infine trovano spazio nell'analisi del caposquadra anche le note dolenti: ''Il fatto che in questa Formula 1 il confronto non sia solo tecnico e sportivo ma anche politico'' - ha indicato Binotto - ''Un fronte su cui non possiamo abbassare la guardia e che fa in modo che non sia sufficiente avere una monoposto competitiva e piloti bravi. Non mi aspettavo che richiedesse tanto impegno”.


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