PILOTA 1 E PILOTA 2 Nella tradizionale cena di fine anno con la stampa, svoltasi a Maranello nel mese di dicembre, il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha raccontato il suo imbarazzo nel dover impartire ordini di scuderia ai suoi due piloti, Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Il tedesco partiva da numero uno designato, per via del suo blasone e della sua esperienza, ma c'era da chiarire subito le cose con il nuovo arrivato, al fine di far lavorare entrambi in sinergia per la Scuderia... cosa che si è verificata solo fino a un certo punto.

NECESSARIO GESTIRLI Mattia Binotto ha parlato al pranzo con i giornalisti anglofoni riuniti e ha spiegato loro: ''Credetemi, quel tipo di meeting di inizio anno era molto imbarazzanti, difficili da gestire, anche se adesso ci siamo abituati e a fine stagione è diventato più semplice. In gara possiamo ancora commettere errori ma alla fine sono sicuro che sbagliare fa parte del processo. Spesso ci è stato detto che avremmo dovuto lasciarli liberi di correre sin dalla prima gara, ma siamo convinti tuttora che cercare di gestirli sia il modo migliore per ottenere il maggior numero di punti alla fine della stagione.''

OBIETTIVO VITTORIA ''Crediamo che riuscendo a ottimizzare i punti si possa riuscire a ottimizzare anche il risultato dei piloti'' - ha aggiunto Binotto - ''Per questa ragione abbiamo cercato di gestirli sin dal primo GP e credo che potremo giovarne ed essere più forti nella prossima stagione. Attualmente facciamo dei meeting con i piloti prima della gara per discutere dei vari scenari, capire cosa può accadere e come può variare la strategia del team. Il motivo per cui è necessario doverli gestire è dovuto al fatto che entrambi sono ottimi piloti e devono essere rispettati come persone visto che entrambi, all'inizio della gara, hanno un solo obiettivo e non è di battere il proprio compagno di squadra, ma di arrivare per primi al traguardo''.


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