Pubblicato il 07/07/21

COPERTA CORTA Quella del Red Bull Ring è stata una trasferta a due facce per la Ferrari. Da un lato, per non ripetere il tracollo in stile Paul Ricard, gli ingegneri del Cavallino si sono concentrati su un assetto finalizzato a una migliore gestione delle gomme, sacrificando però le ottime prestazioni sul giro secco. I risultati sono stati sotto gli occhi di tutti: solo una macchina è stata in grado di accedere in Q3 (quella di Leclerc nel Gp di Stiria) nelle due qualifiche di Spielberg, ma poi, in gara, la SF21 si è mostrata veloce e consistente, in grado di rimontare svariate posizioni dalla casella di partenza. D’altronde, i punti si fanno la domenica e, atteso che la coperta di quest’anno è corta, abbiamo già detto come la filosofia scelta dagli uomini di Maranello sia stata quella corretta per portare a casa quanti più punti possibili con il pacchetto a disposizione.

F1 GP Austria 2021, Spielberg: Daniel Ricciardo (McLaren) davanti a Charles Leclerc (Ferrari)

QUARTA FORZA Dall’altro lato, però, non in tutte le piste ci saranno tre zone Drs e tre staccate in cui è possibile affondare l’attacco per guadagnare posizioni, ed è chiaro che altrove (vedi Budapest) sarà necessario un miglior compromesso tra qualifica e gara, evitando come la peste l’eliminazione in Q2. A complicare la situazione c’è poi l’evidente step migliorativo della McLaren, che ha sviluppato un pacchetto di aggiornamenti alla MCL35M che hanno permesso a Norris di conquistare un altro podio e al team – nel Gp d’Austria supportato anche da un Ricciardo finalmente convincente – di allungare a +19 sulla Ferrari in classifica costruttori. Insomma, se nel primo dei due appuntamenti al Red Bull Ring, la Rossa era sembrata la terza forza in pista, domenica scorsa il team di Woking ha mostrato a sorpresa un ritmo in qualifica e gara addirittura superiore a quello delle Mercedes (almeno con Norris). Una situazione, questa, che non sembra modificare i piani del Cavallino, che ha già di fatto abbandonato il progetto SF21 per andare all-in sulla monoposto del 2022.

STOP AGLI AGGIORNAMENTI Il tema è tutt’altro che banale e, se persino la super Mercedes dei sette titoli costruttori di fila si è interrogata sul da farsi, è facile capire quanto sia rischioso in ottica futura insistere sul mondiale in corso. Impegnata a sorpresa in una lotta contro la Red Bull che la vede per la prima volta costretta a inseguire, la scuderia di Brackley ha dichiarato di aver fermato gli sviluppi alla W12 per poi fare un passo indietro, annunciando un pacchetto di upgrade per Silverstone che sarà decisivo per capire se Hamilton potrà lottare con Verstappen fino ad Abu Dhabi. Dal canto suo, la Ferrari non è certo in lizza per il titolo ed è chiaro che la battaglia con McLaren per il terzo posto costruttori non rappresenta una ragione sufficiente per distogliere risorse (limitate dal budget cap) dal programma 2022.

F1 2021, il palazzo della Gestione Sportiva Ferrari a Maranello

PARLA BINOTTOAggiornamenti per rispondere all’upgrade della McLaren? No – ha spiegato il team principal Mattia Binotto dopo Spielberg – non credo che ce ne saranno. È vero che nel Gp d’Austria loro hanno dato l’impressione di essere più forti, ma la cosa può continuare a cambiare da pista a pista. Credo che il risultato di questa battaglia non dipenda dagli aggiornamenti quanto piuttosto dalle caratteristiche dei circuiti su cui andiamo a correre, per cui sono convinto che vedremo ancora una lotta aperta fino alla fine. In ogni caso, concludere il mondiale al terzo posto costruttori battendo la McLaren non è la nostra priorità. Ci siamo concentrati sullo sviluppo della macchina 2022 ormai da molto tempo”.

Il

ASSO NELLA MANICA A supportare la Scuderia nella nuova era della Formula 1, ci sarà inoltre un nuovissimo e rivoluzionario simulatore, in fase di installazione in questi giorni in una struttura ad hoc situata di fianco all’edificio della Ges di Maranello. Secondo quanto riportato da Luigi Perna su La Gazzetta dello Sport di oggi, a fine stagione la Ferrari dirà infatti addio al famoso “Ragno” – sviluppato insieme alla Dallara, ce ne sono solo tre al mondo e gli altri due si trovano nelle sedi Dallara di Varano e Indianapolis – per passare a uno strumento più compatto ma decisamente avveniristico ed efficace, che al Cavallino giurano possa essere l’arma in più nel processo di comprensione delle nuove auto 2022. Sviluppato dalla Dynisma dell’ex ingegnere della Rossa, Ashley Warne, in esclusiva per Ferrari, il progetto è segreto al punto che non circolano foto per evitare di dare vantaggi ai team rivali, che potrebbero poi copiarne l’idea di base. Il ritorno alla vittoria dipenderà da un motore potente e affidabile (congelato fino al 2025), ma anche e soprattutto da un telaio in grado di generare carico aerodinamico e di gestire al meglio le “finestre di utilizzo” delle nuove Pirelli da 18 pollici. Ed è per questo che, in un’epoca in cui i test in pista sono ridotti al minimo, un simulatore al passo con i tempi sarà assolutamente fondamentale.


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