Pubblicato il 04/08/20

SDOPPIAMENTO RINNEGATO Quando Mattia Binotto è stato promosso team principal della Ferrari in sostituzione di Maurizio Arrivabene, un aspetto su cui si sono concentrati molti dubbi ha riguardato il doppio ruolo che l'ingegnere svizzero si sarebbe trovato ad occupare. Oltre a diventare numero 1 della Scuderia, infatti, Binotto ha conservato il ruolo di direttore tecnico del Cavallino Rampante. Un impegno oneroso su cui, dopo le recenti difficoltà emerse sulla SF1000, si è deciso per un ripensamento con una riorganizzazione delle responsabilità in seno al team.

SOSTITUITO DA ALTRE PERSONE È stato lo stesso Binotto - che la scorsa settimana ha ricevuto il pieno sostegno da parte del presidente John Elkann - a svelare a Silverstone di non occupare più il ruolo di direttore tecnico della Ferrari: ''Ci è voluto del tempo per organizzarci, per assicurarsi che il reparto tecnico fosse riorganizzato. Non è qualcosa che fai in un giorno. Ora che abbiamo le persone nel ruolo giusto, che hanno responsabilità e sono in grado di fare il lavoro corretto, sono in grado di non dover svolgere più il lavoro di direttore tecnico. Ci sono altre persone che lo fanno. Hanno obiettivi chiari. Penso che siano sicuramente altrettanto entusiasti e concentrati sugli obiettivi che devono raggiungere. Dalla mia parte ci sono molte cose che devo fare. Sicuramente, anche tenerli d'occhio e mantenerli nella posizione giusta per raggiungere gli obiettivi''.

FIDUCIA RINNOVATA La perdita del ruolo di direttore tecnico non rappresenta dunque una bocciatura per Binotto, il quale ha sottolineato l'importanza del rinnovato sostegno da parte dei vertici della Ferrari: ''Penso che se guardiamo indietro, abbiamo avuto stagioni competitive. Oggi non siamo affatto competitivi, ma sono abbastanza sicuro di poter invertire questo in futuro. È importante avere il supporto dei membri del consiglio di amministrazione, del nostro presidente, del nostro CEO. Penso che condividiamo la stessa visione, gli stessi obiettivi. Sappiamo che avremo bisogno di un po 'di pazienza''.

SACRIFICIO NECESSARIO Infine, Binotto ha spiegato come la rinuncia agli aspetti tecnici del team sia un sacrificio necessario data la mole di lavoro da dover svolgere: ''La Scuderia, è grande, quindi sei molto impegnato in tutti i ruoli. Non c'è comunque tempo per fare tutto''.


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