Verstappen boccia le gare di qualifica sprint del sabato pomeriggio: "Non capisco cosa volessero ottenere con quest'idea"
PASSO INDIETRO Per qualche istante, l’idea dellegare sprint al sabatoper stabilire la griglia di partenza è stata realtà. Con gioia di gran parte degli appassionati di Formula 1 (e, ammettiamo, anche nostra), l’ipotesi non ha però trovato l’unanimità in sede di Strategy Group –riunitosi la scorsa settimana a Parigi– ed è quindi per il momento finita in soffitta. Una decisione che ha lasciato soddisfatto anche l’olandese Max Verstappen, che non ha esitato a bocciare senza mezzi termini la proposta.
NON NECESSARIO Il pilota di casa Red Bull, intervistato dai suoi connazionali di Ziggo Sport, ha infatti spiegato di non capire il senso dell’idea di sostituire le emozionanti qualifiche con gare sprint al sabato, destinate a stabilire l’ordine di partenza della corsa vera e propria: “Non capisco proprio quello che volevano ottenere con un’idea del genere. È totalmente non necessario, non c’è niente di sbagliato nell’avere una sola gara emozionante di 90 minuti la domenica pomeriggio”.

CAUTELA “Quello che noi piloti non vogliamo è che questo diventi soltanto uno show – ha poi concluso Verstappen – e che smetta di essere uno sport. I vertici della Formula 1 dovrebbero essere molto cauti nel proporre modifiche, bisogna mantenere intatti gli aspetti sportivi”. Missione compiuta. Almeno per il momento…
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



