F1: track limit nel mirino, Binotto chiede semplicità
Formula 1

La F1 mette nel mirino i track limit, Binotto: "Urge soluzione semplice"


Avatar di Salvo Sardina , il 11/05/21

4 mesi fa - Le polemiche si sono placate a Barcellona, ma torneranno di moda nei prossimi GP

Le polemiche sui limiti della pista si sono placate a Barcellona, ma c'è da scommettere che tornino di moda nei prossimi appuntamenti. Quali le possibili soluzioni al problema?

PROBLEMA TRACK LIMIT In tre delle prime quattro gare della stagione 2021 di Formula 1 non abbiamo fatto altro che parlare di track limit. Forse a causa di auto che hanno una velocità di percorrenza in curva e un carico aerodinamico ben più alto rispetto a quelle delle passate generazioni, da qualche anno a questa parte la questione è diventata centrale specialmente sui circuiti dove – principalmente per ragioni di sicurezza, ma non solo – i cari vecchi limiti fisici sono stati rimpiazzati da ampie vie di fuga in asfalto. E se a Barcellona il tema è tornato nel cassetto per via della conformazione del tracciato, c’è da scommettere che la questione possa tornare d’attualità già tra qualche settimana, con i Gp di Turchia e Francia che seguiranno gli appuntamenti cittadini di Monte Carlo e Baku.

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ESEMPIO MONACO Proprio quello del Principato di Monaco è il classico e più lampante esempio di circuito che ha dei limiti naturali invalicabili – leggasi guardrail – che impediscono ai piloti di esagerare e guadagnare vantaggi illeciti. Questo però non implica che la F1 debba correre solo sui tracciati cittadini per placare il problema. “Sarebbe fantastico – ha spiegato il direttore di gara, Michael Masi – se potessimo mettere delle barriere così vicine alla pista in tutti i circuiti, come accade a Monte Carlo o a Baku. Ma, dal punto di vista della sicurezza, bisogna anche trovare un bilanciamento. Ogni pista è diversa dalle altre e persino sullo stesso tracciato quello dei track limit può essere un problema un anno e non esserlo in quello successivo”.

GP Italia 2018, Monza, Stefano Domenicali nel box della rossa con Mattia Binotto (Ferrari) GP Italia 2018, Monza, Stefano Domenicali nel box della rossa con Mattia Binotto (Ferrari)

BINOTTO SPIEGA Insomma, quello dei limiti della pista è un tema che la Formula 1 ha messo sotto la lente d’ingrandimento. A confermarlo è il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, che ha spiegato come nella riunione di sabato mattina a Barcellona tra i rappresentanti di tutte le squadre, la Fia e Stefano Domenicali, si sia anche cercata una rapida soluzione al problema: “Abbiamo pensato che si potrebbero modificare le piste, ma è chiaro che non si tratta di un’operazione che può essere fatta dal giorno alla notte. Sarà necessario trovare una soluzione semplice e di facile comprensione per chi guarda le gare sugli spalti e a casa. Non va bene per lo spettacolo se ci sono continue polemiche sui confini della pista, sia durante le corse che addirittura dopo la bandiera a scacchi. Cosa possiamo fare in breve tempo? Sinceramente non lo so… Forse si potrebbero lasciare i piloti liberi di correre e, così facendo, cesserebbero le polemiche sui track limit. In ogni caso, credo fermamente che sia necessario trovare una soluzione semplice che possa andare bene a tutti”.


Pubblicato da Salvo Sardina, 11/05/2021

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