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FATTORE DETERMINANTE Nei due gran premi che hanno aperto la stagione 2021 è emerso ancora una volta il problema dei limiti della pista, sia in qualifica sia in gara. Dai tempi cancellati nelle prove del sabato a Imola, alla confusione sull'utilizzo della parte esterna di curva 4 nel corso del GP Bahrain, la competizione è stata fortemente condizionata da questo problema emerso da quando le vie di fuga hanno pian piano perso la tradizionale ghiaia a favore di una distesa più o meno grande di asfalto.
LA SOLUZIONE DI SAINZ Già in passato, Carlos Sainz aveva suggerito alla FIA di reintrodurre quanto più possibile zone di erba e ghiaia oltre i cordoli, in modo da rendere impossibile uscire di pista senza perdere tempo. Il pilota della Ferrari ha ribadito il suo pensiero a Caranddriver.com: ''Dobbiamo usare l'uniformità, le stesse regole devono valere in tutte le curve. Non importa se usiamo la linea bianca o altro, deve esserci un limite concreto. Penso che tutti i piloti siano d'accordo su questo. Abbiamo bisogno di limiti naturali, l'erba o la ghiaia funzionano molto meglio. Se i piloti si spingono deliberatamente oltre, questi limiti invalidano immediatamenten i tempi''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.
