PIÙ GARE, MENO GIORNI Il numero 1 del muretto Mercedes, il team principal Toto Wolff, si è detto decisamente contrario alla proposta che circola tra FIA e FOM di tagliare un giorno dell'abituale weekend di Formula 1, quello del venerdì, per permettere un risparmio di spese e consentire l'introduzione di altri GP in calendario senza gravare eccessivamente sulle tasche dei team. Già il prossimo anno dovrebbero essere 22 gli appuntamenti in pista, con 21 gare già confermate e una, il GP di Spagna, che sembra andare verso il semaforo verde.

ADDIO SPETTACOLO Nonostante i buoni propositi di Liberty Media dunque - la proprietà americana della Formula 1 - per il manager austriaco questa non è la via da seguire. Si è tornati a parlare del taglio del weekend dopo il GP d'Ungheria, con un venerdì limitato in pista dal maltempo. Il parere di Wolff è però chiaro: "Lo abbiamo già provato a fare nel DTM molti anni fa e il fine settimana non sembrava più essere speciale e spettacolare come prima".

PIUTTOSTO 'LIBERE' DI UN ORA "Se si raggruppa in due giorni tutta la nostra attività si toglie valore al weekend di gara, e la Formula 1 è la vetta del motorismo sportivo, il campionato del mondo che vede coinvolti i migliori ingegneri, piloti e team. Per questo motivo non vorrei mai cambiare il formato e lascerei sicuramente il venerdì. Quello a cui possiamo pensare, invece, è di tagliare una sessione di prove libere del venerdì o di ridurre il tempo di esecuzione a un'ora anziché 90 minuti" - ha poi suggerito Wolff - "Vale la pena considerare questo per risparmiare, ma non vorrei assolutamente rinunciare al venerdì."


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