Autore:
Simone Valtieri

GARA CHIAVE La gara del riscatto sulla pista che più ama. Questo sarà - o nelle sue aspettative vorrebbe essere - il Gran Premio del Giappone per Sebastian Vettel, reduce dal successo a Singapore, dal ritiro in Russia che ha condizionato pesantemente la prestazione dell'intero team Ferrari a Sochi, e da tantissime polemiche che hanno investito in pieno il suo rapporto con il compagno di team Charles Leclerc dopo l'estate, quando il monegasco ha cominciato a vincere e mettergli i bastoni tra le ruote.

CHARLES VELOCE In questo scenario il primo a parlare dal Giappone è stato Charles Leclerc, che ha detto di non avere nessun problema con Seb, il quale dai microfoni del ring, ha parlato del collega: "Il più duro compagno di sempre? È troppo presto per dirlo, certamente è giovane e molto veloce, questo è indubitabile. Non credo però di poter giudicare, perché si dovrebbero mettere Mark, Kimi, Daniel, Vitantonio e Bourdais sulla stessa macchina allo stesso tempo, non sarebbe giusto. In termini di velocità pura è molto veloce ma è ancora solo la sua seconda stagione in F1, sarebbe diverso parlare di Kimi o Mark che avevano più esperienza."

METRO DI PARAGONE Di sicuro la sfida col compagno però stuzzica Vettel, che aggiunge: "È bello avere un vero e proprio riferimento in squadra, soprattutto nei momenti in cui fatico a ottenere il massimo da me stesso e dalla macchina, in quei casi è positivo averlo perché ti può dare una mano. In una squadra è bello avere due piloti in lotta nella stessa porzione dii pista." Cambiando argomento, Vettel si è ritirato in Russia per un problema al motore, ma non prenderà penalità a Suzuka: "Non ci sono problemi con il chilometraggio delle componenti, dovremmo riuscire a coprire le prossime cinque gare. Cosa mi ha fatto ritirare in Russia? Dirò solo che c'è stata una combinazione di fattori che mi ha portato al ritiro."

F1 GP Russia 2019, Sochi: Leclerc e Vettel (Ferrari) nelle fasi iniziali di gara

MEA CULPA Sebastian Vettel ha infine ammesso di aver sbagliato in Russia a disobbedire agli ordini di scuderia, senza concedere subito la posizione a Charles Leclerc dopo la partenza. "Con Mattia abbiamo parlato e chiarito tutto, ora guardiamo avanti perché dobbiamo lavorare come squadra. Alcune cose a Sochi potevano essere fatte meglio, ma abbiamo analizzato cosa non ha funzionato e ora dobbiamo solo guardare avanti. Oggi non impota parlare di quale accordo ci fosse prima della partenza del GP di Russia, ma ovviamente ho ricevuto l'ordine via radio di scambiare le posizioni e non l'ho fatto: questo non è stato corretto. In generale è tutto chiarito, ci siamo parlati come sempre avviene, non la farei tanto lunga su questa storia."


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